Dries Mertens, attaccante del Napoli, ha parlato ai microfoni del Corriere della Sera. Interessante intervista rilasciata dal belga a proposito dei temi caldi del calcio italiano e non solo.

Il classe 1987, alla ricerca del record di gol con la maglia partenopea, si è soffermato anche sulla recente sconfitta contro la Juventus e sulle voci di mercato che lo riguardano.

FUTURO – “Cina o America la prossima stagione? No, è presto. Mi sento ancora bene fisicamente e voglio continuare a livelli alti in un campionato importante. Adesso sono concentrato sui prossimi otto mesi a Napoli”, ha detto Mertens. Io dirigente del Napoli? Voglio giocare ancora. Ho avuto la fortuna di iniziare tardi e aver fatto quasi sempre una gara a settimana, ho ancora molto da dare”. “Se mi chiamasse una squadra italiana? Di fronte alle scelte ti devi trovare per poi decidere. In questo momento non mi immagino altrove in Italia, ma è presto per dirlo. Vivo il presente e mi piacerebbe dare a Napoli la gioia di un titolo“.

CHOC – “Se può essere l’anno giusto per vincere? Difficile fare pronostici”. E sulla sfida contro la Juventus prima della sosta: “Una partita che farò fatica a dimenticare. È stato brutto, bruttissimo perdere dopo una rimonta che aveva dell’incredibile. Sono andato in Nazionale e ci ho messo qualche giorno a riprendermi. Il calcio però è così, la sua bellezza sta anche nell’imprevedibilità. Adesso abbiamo un’altra partita importante con la Samp e tocca a noi fare tre punti”.

SQUADRA – A proposito della lotta scudetto e della forza della squadra, ecco il parere del belga sul mercato e sugli obiettivi stagionali: “Il club non ha venduto i gioielli e ha anche comprato. Questa è una società che cresce anno dopo anno, magari l’ultimo passo è quello più difficile. Serve sacrificio e pazienza, non molliamo. Questo lo posso promettere. Lozano e Llorente? Lozano ha già iniziato con la Juventus a far vedere di cosa è capace, Llorente l’ho conosciuto da poco ma sappiamo cosa ha fatto in tutte le squadre dov’è stato. Noi siamo un gruppo, la forza del Napoli credo sia questa”. E sulla corsa ad un trofeo: “Scudetto o Champions? Tutte e due non si può? La Champions sarebbe un sogno, come tale può avverarsi se ci credi. C’è il Liverpool martedì, proviamo a vincere”.

A NAPOLI – Mertens, o meglio Ciro per i tifosi del Napoli, non fa mistero di trovarsi divinamente in città. E sul suo rapporto con l’ambiente ha detto: “Qui è come stare sempre in vacanza, ci sono posti meravigliosi e la gente non ha pregiudizi. Poi certo ci sono i problemi. Ma io non li vedo. Non guardo e quindi per me non esistono. Una volta ho rimproverato un ragazzo che aveva parcheggiato l’auto in terza fila, lui mi fa: vabbé, ma era solo per andare a prendere un caffè. Cosa gli dici, se non: ok, hai ragione. E risolvi tutto con una risata”.

SARRI, ANCELOTTI E PASSATO – “Mi hanno fatto vedere un calcio diverso. Dalla fase difensiva a quella offensiva, ai cambi di modulo. Felice di averli incontrati entrambi”, ha detto Mertens che poi ha concluso sul passato: “Rimpianti perché due anni fa potevo andare al Barcellona? Nessuno, ne avrei solo in un caso: se non raggiungessi il record di gol a Napoli”.

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