di Luigi Capasso

“Nù milion, uanema do priatorio”. Nel primo Capodanno senza il grandissimo Luciano De Crescenzo più che mai è appropriata la celebre frase del film ‘Così parlò Bellavista’. Perché in quella frase De Crescenzo racconta la voglia di riaffermarsi di una Napoli del dopoguerra, quando un milione, come avrebbe detto un altro grandissimo come Eduardo De Filippo, “faceva sbattere ‘o core” ricordando la Napoli Milionaria che iniziava a perdere valori. Una divagazione quasi obbligatoria quando si parla di un milione. Che poi, per tornare a cose meno romantiche e al pallone nostrano, è la cifra che c’è di distacco tra il Napoli e Dries Mertens. 

Sì Ciro Mertens, il folletto belga che stabilirà il record di reti con la maglia azzurra, quello che tra panchine e un inedito ruolo di prima punta negli anni ha sempre trovato il suo spazio tra l’amore incondizionato dei tifosi. Il rinnovo, però, passa per quel milione di differenza che c’è tra domanda e offerta. Il Napoli ne mette tre sul tavolo, Ciro Dries ne vuole quattro. De Laurentiis ha già vinto sulla durata del contratto, ma sul prezzo potrebbe non spuntarla. E poi c’è l’Inter, diventata l’anti-Juve al posto di un Napoli che si è smarrito in progetti o troppo grandi per la società o troppo piccoli per essere in competizione con i bianconeri. La verità la conoscono Ancelotti e De Laurentiis e chissà se verrà mai fuori. Certo è che quando si lascia la moglie per un’altra non è che la nuova fiamma la si conosce il giorno dopo la separazione. Quindi il buon Carletto i contatti con l’Everton comunque li aveva già. 

Il nocciolo della questione, però, resta Mertens, cercando di capire se il Napoli qualche ‘bandiera’ (senza offendere i Totti e i Maldini) la vuole nel suo organico. Perché Hamsik è andato via e Mertens potrebbe farlo, a meno che non si metta nero su bianco quasi subito. 

Strano il destino di Ciro, belga-napoletano che a suon di gol ha fatto la sua parte e che a fine anno è stato sempre nella lista delle cessioni, con un bell’asterisco. Ma ora che i soldi cinesi, della Cina, non possono essere spesi, ci sono quelli cinesi di Milano, sponda nerazzurra. E c’è un tecnico, Antonio Conte, che uno come Mertens lo renderebbe l’alter ego di Martinez per fare lo sgambetto alla Juventus. Quello che al Napoli non è mai riuscito negli ultimi anni.

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