Napoli - Juventus

NAPOLI – JUVENTUS 12

NAPOLI (4-4-2): Meret, Malcuit (46’ Mertens), Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Callejon (78’ Ounas), Allan, Ruiz, Zielinski; Insigne, Milik (27’ Ospina). A disp.: Karnezis, Luperto, Chiriches, Mario Rui, Ghoulam, Diawara, Verdi, Younes. All.: Ancelotti

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny, Cancelo (61’ De Sciglio), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic (74’ Bentancur), C. Ronaldo. A disp.: Perin, Pinsoglio, Barzagli, Caceres, Rugani, Spinazzola, Dybala, Kean. All.: Allegri

ARBITRO: Rocchi di Firenze

ASSISTENTI: Tonolini – Tegoni

VAR: Irrati – Schenone

IV UOMO: Piccinini

MARCATORI: 28’ Pjanic (J), 39’ Emre Can (J), 61’ Callejon (N).

ESPULSI: Meret (N) al 24’ per fallo da ultimo uomo, Pjanic (J) al 47’ per doppia ammonizione.

AMMONITI: Maksimovic, Allan, Koulibaly (N); Cancelo, Alex Sandro, Bentancur, Dybala (J)

NOTE: Insigne sbaglia un calcio di rigore all’84’, calciando sul palo. 

Le formazioni

Non ci sono sorprese nelle formazioni schierate dai due allenatori. Sia Ancelotti che Allegri possono contare sui loro uomini migliori. L’incontro si prospetta di livello altissimo.

La cronaca

Il primo quarto d’ora sfila via senza emozioni, se non fosse dello stop al 13’ per ricordare Davide Astori. Tutto lo stadio esplode in un applauso per il compianto capitano della Fiorentina. 

Al 24’ retro passaggio sbagliato da parte di Malcuit. Ne approfitta Ronaldo, che supera Meret, il quale lo atterra. Per Rocchi è fallo ed espulsione per il portiere azzurro. La punizione che ne consegue è un cioccolatino per il destro di Pjanic, che insacca scavalcando la barriera. Il Napoli un minuto più tardi ha già la possibilità di pareggiare i conti con Zielinski, colpevole di non aver saltato in barriera sulla punizione di Pjanic. Il polacco è pescato bene da Ruiz in profondità. La conclusione di Zielinski, a tu per tu con Szczesny, finisce sul palo. Il Napoli si mostra ancora vivo. Ci provano Insigne, due volte, e Zielinski. Prima il napoletano con un tiro a giro da fuori, poi il polacco scappato ancora in profondità ma aggancia male, poi di nuovo Insigne su punizione. Al 38’ ci prova ancora Pjanic sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ospina risponde ancora in corner. Stavolta il pallone arriva in area e trova la testa di Emre Can, che salta tutto solo e batte Karnezis per il 2-0. A questo punto il Napoli è alle corde, c’è bisogno del suono della campanella.

La ripresa

Il secondo tempo si apre con l’espulsione di Pjanic per doppia ammonizione: il bosniaco tocca con la mano a centrocampo. Inevitabile il giallo. Il Napoli prende campo. Al 61’ si riapre il match: azione di repertorio Insigne-Callejon. Lo spagnolo taglia sul cross del frattese ed infila Szczesny. Al 65’ conclusione dalla distanza di Allan, palla fuori di poco. Al 68’ Zielinski ruba palla in area e calcia, potente ma centrale. Szczesny respinge. Ancora scontro tra i polacchi un minuto dopo. Stavolta l’azzurro calcia sotto la traversa, ma lo juventino devia con la mano di richiamo. Al 72’ Ruiz ci prova dalla distanza, ma Bonucci mette in angolo, immolandosi con la testa. Il Napoli ora è padrone del campo. All’80’ è necessario l’intervento del VAR, su tocco con la mano di Alex Sandro. Rocchi dopo l’on-field review, decreta il rigore. Insigne dal dischetto, fallisce l’occasione di pareggiare calciando sul palo. Il finale diventa caldissimo e volano ammonizioni. 

L’epilogo

Il Napoli ci crede ancora ma non basta. La Juventus porta a casa i tre punti anche al San Paolo. L’ottavo Scudetto bianconero ormai, è solo una formalità.

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