Come di consueto, La Gazzetta dello Sport quest’oggi ha pubblicato le pagelle della sfida tra Napoli e Atalanta, vinta 2-1 in rimonta dagli orobici dopo l’iniziale vantaggio di Mertens, poi ribaltato da Zapata e Pasalic. Questi voti e giudizi della Rosea:

OSPINA 5.5 – Abbastanza attento sulle conclusioni di Gomez, impotente sul tocco ravvicinato di Zapata (che tocca
comunque), esce sciaguratamente male sul compagno di nazionale nell’azione dell’1-2. E lì ha responsabilità.

MALCUIT 6.5 – Perso da tempo dai radar, stavolta il francese è protagonista di una prova positiva. Suo l’assist per l’1-0 di Mertens, suoi anche i cross più pericolosi della ripresa, quando il Napoli lentamente esce di scena.

CHIRICHES S.V – Davvero sfortunato il romeno. Che dopo aver archiviato una rottura ai legamenti del ginocchio e uno stiramento, subisce — per lui non è una novità — la sublussazione della spalla sinistra. Era fra i più lucidi e in forma.

KOULIBALY 6 – Parte molto bene, esaltato dal duello fisico con Zapata. Un paio di interventi da applausi a scena aperta del San Paolo (che lo adora) ma nell’occasione del pareggio si fa anticipare colpevolmente dal colombiano.

HYSAJ 5.5 – Qualche buona discesa, tenta lanci interessanti, ma è anche impacciato in fase difensiva tanto da essere
beccato dal pubblico, che manda a quel paese nervosamente. Perde colpevolmente Hateboer che crossa la palla dell’1-1.

CALLEJON 6.5 – Tira al volo, ma centrale, la palla del possibile 2-2. Soprattutto preziosa la sua prova in fase difensiva, andando a coprire quando serve le falle lasciate dai centrali. La sua intelligenza tattica è indiscutibile ma non pesa sul risultato.

ALLAN 5.5 – Comincia bene, in maniera aggressiva. Ma progressivamente si spegne quando la squadra è in difficoltà e avrebbe bisogno di lui. Davvero inquietante la sua involuzione dopo l’affaire Paris Saint-Germain.

FABIAN RUIZ 5 – Da qualche partita il promettente spagnolo non è più lui. Fisicamente non è brillante e non riesce a trovare giocate. Con i suoi 23 anni dovrebbe spaccare il mondo, invece dall’Arsenal all’Atalanta è diventato attore non protagonista.

ZIELINSKI 5.5 – Il polacco quantomeno corre e ha buoni tempi di inserimento. Per due volte si ritrova dalle parti di Gollini ma nella prima occasione gli tira addosso in uscita e nella seconda arriva in ritardo. Tende a scoraggiarsi. Non è, perlomeno non ancora, un leader.

MERTENS 7 – Sbaglia qualcosa nelle conclusioni, ma per un’ora è devastante e oltre al gol mette i compagni nelle Condizioni di sbagliare reti semplici. Fosse stato così con l’Arsenal… Non abbiamo capito la sua uscita.

MILIK 5 – Nel momento migliore del Napoli ha un paio di palle-gol che in altri momenti sarebbero state trasformate in rete. Specie quel pallonetto che non segue, consentendo il salvataggio a Masiello, invece di ribadire in gol.

LUPERTO 6 – Entra subito per l’infortunato Chiriches e tiene abbastanza bene la posizione, disimpegnandosi con efficacia, fin quando il Napoli non comincia a rinculare e la barca prende acqua da tutte le parti.

YOUNES 5.5 – Il tedesco è sempre encomiabile per impegno ma stavolta non combina granché, compresa una conclusione sballata.

VERDI S.V. – Impalpabile nel poco tempo in campo. Di lui si ricorda un bel lancio-assist. Ma per Zapata.

ANCELOTTI 5 – Il Napoli parte bene, ma lui non riesce a far nulla quando Ilicic cambia la gara. Squadra svuotata e prevedibile. Discutibili la sostituzione di Mertens e il mancato utilizzo di Insigne.

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