carlo ancelotti

Segnali di fumo nel club azzurro del Napoli Calcio. Segnali, tuttavia destinati a non incontrarsi. Insomma come i poli opposti: da una parte l’allenatore Ancelotti che sembra disposto a soprassedere e andare incontro al Presidente, ma quest’ultimo è fermo sulle sue decisioni.

Ancellotti disposto a mediare, De Laurentiis punta a colpire nel portafoglio

Dopo lo tsunami che si è abbattuto sul Napoli lo scorso martedì 5 novembre: alcuni giocatori si sono rifiutati di andare in ritiro dopo la partita col Salisburgo, si tirano le somme.

Un ammutinamento vero e proprio, da parte di alcuni, che hanno ignorato un preciso ordine del Presidente, appoggiati dall’allenatore.

Il bilancio è pesante: molti giocatori ne usciranno con le ossa rotte dal momento che sono stati (o saranno) allontanati dal club. E anche lo stesso Ancelotti rischia di fare la stessa fine.

Intanto qualcosa si muove. Nel senso che l’allenatore sembra aver fatto dei passi indietro e sta provando a mediare con il Presidente De Laurentiis al fine di trovare una nuova intesa.

Aurelio De Laurentiis dalla California per impegni di lavoro, monitora la situazione

Nel frattempo, il presidente Aurelio De Laurentiis, che si trova in California per impegni cinematografici, sta monitorando la situazione e non arretra di un passo. E’ deciso ad andare avanti con le sue decisioni: multe fra il 5 e il 25 % lordo dello stipendio dei calciatori e sta valutando se e come intervenire sui diritti d’immagine che detiene su ogni suo giocatore. In effetti il comportamento degli stessi giocatori avrebbe danneggiato l’immagine del club.

Insomma, se la situazione dovesse persistere e mantenersi su questi equilibri delicati sarà difficile recuperare la squadra che in realtà doveva solo giocare a calcio.

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