Un Napoli volenteroso ma inconcludente perde il “derby del Sud” contro una Roma al risparmio.

ROMA: De Sanctis; Torosidis, Manolas, Astori, Holebas (70′ Yang-Mbiwa); Pjanic (67′ Paredes), De Rossi, Nainggolan; Florenzi (79′ Ibarbo), Ljajic, Iturbe. All.Garcia

NAPOLI: Andujar; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Jorginho, David Lopez; Callejon (61′ Gabbiadini), De Guzman (81′ Insigne), Mertens; Higuain (76′ Zapata). All. Benitez

Arbitro: Rizzoli (Nicoletti – Padovan; IV: De Luca; Add.: Irrati – Gervasoni)

Ammoniti: 11’De Rossi – 21’Holebas – 32’Albiol – 55’Florenzi – 72’Torosidis

Marcatori: 25’Pjanic

Obiettivo Champions nell’anticipo Pre Pasquale della ventinovesima giornata di Serie A tra Roma e Napoli. Tralasciando quelli che possono essere considerati i motivi extra calcistici legati a questa partita, che non interessano gli eventi del campo, con il match che si è svolto nella massima tranquillità (tra l’altro, quasi più forze dell’ordine che pubblico…), di fondamentale importanza era la partita per dare un senso compiuto, anche se minimo, alla stagione di entrambe le squadre.

Formazioni più o meno annunciate quelle che iniziano la tenzone, la Roma schiera Iturbe in attacco perdurando l’assenza di Totti, Hamsik di nuovo fuori con Gabbiadini e il guarito Insigne, Mertens in campo le scelte di Benitez. L’inizio del match è lento e guardingo, pochi gli spunti, finché  una bella azione manovrata dei giallorossi porta Pjanic, imbeccato ottimamente da Florenzi sulla destra lanciato da un pregevole spunto di Iturbe, a superare imparabilmente Andujar.

È il gol che, chiaramente, rompe gli equilibri e apre il match, soprattutto con la reazione del Napoli, che c’è, ma sembra più affidata ad azioni personali, mentre la Roma è pericolosa con il contropiede manovrato. Gli azzurri costruiscono buone occasioni, mettendo i difficoltà il reparto arretrato romanista, ma peccano in fase conclusiva.

Il primo tempo termina così, con la Roma in vantaggio e che vede premiata la sua tattica attendista, mentre il Napoli avrebbe forse meritato il pareggio per le buone occasioni non concretizzate soprattutto nel finale di frazione. Nessun cambio tra i ventidue in campi alla ripresa delle ostilità, così come non cambia l’atteggiamento, con la Roma guardinga e in attesa e con il Napoli con il pallino di gioco alla ricerca del pareggio.

Il primo a fare ricorso alle sostituzioni per cercare di rompere l’inerzia del match è, naturalmente, Benitez con il sospirato ingresso di Gabbiadini al posto di Callejon, scelta subito ripagata perché l’ex sampdoriano si rende pericoloso impegnando severamente De Sanctis. Quello che manca al Napoli in questo frangente è la concretezza di Higuain, impalpabile nella ripresa e sostituito da Duvan Zapata.

Sono tutte schermaglie inutili, però, il risultato non cambia più, la Roma vede premiati i suoi sforzi conquistando tre punti che le permettono difendere il prezioso secondo posto, sprecando anche qualche buona occasione per raddoppiare, per gli azzurri l’ennesima battuta d’arresto fuori casa di quest’ultimo periodo, con l’addio delle possibilità di aggancio proprio ai giallororossi e la necessità di lottare per non far diventare anonimo il cammino interno.

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