Marilù D’Alise è una giovane studentessa di economia che ha deciso di mettersi in gioco nell’ambito della politica. A 22 anni, infatti, si è candidata per le prossime elezioni regionali nella lista De Luca Presidente, nella circoscrizione di Napoli. Tanto impegno e tanto desiderio di cambiare qualcosa in meglio per i cittadini campani e gli appassionati di sport. Ecco come ci ha riposto ad alcune domande sul suo impegno politico:

Quanto è importante lo sport per questa regione e quanto lo sono le
infrastrutture che permettono ai giovani di coltivare i propri sogni?

“Secondo me lo sport per questa regione sta diventando sempre più importante, più di quanto lo è ancora oggi. Negli ultimi due anni ha avuto grande rilievo anche grazie alle Universiadi. Però  ancora non è sufficiente. C’è ancora bisogno di fare tanto. Sicuramente è importante investire per realizzare nuove infrastrutture e per migliorare le attrezzature. L’accordo che la Regione Campania ha raggiunto con il Coni per la gestione degli impianti è un ottimo risultato di questa amministrazione. C’è bisogno di migliorare le infrastrutture per ogni sport, soprattutto quelli considerati minori, per i quali molto spesso i nostri campioni in erba sono costretti a cambiare regione”.

Cosa pensa si possa fare per creare infrastrutture all’avanguardia?

“Come accennavo prima penso in primis penso agli impianti per la crescita di giovani campioni. Non mi pare giusto che un ragazzino debba spostarsi a decine di chilometri dalla famiglia per realizzare un sogno. Poi penso all’accessibilità. Le persone con disabilità devono poter entrare in ogni impianto sportivo, sia come pubblico che come atleti. E in questo senso penso ai nostri atleti che stanno preparando alle Paralimpiadi. Ma penso anche alle tante persone con disabilità che devono effettuare terapie ad esempio in piscina”. 

Quanto sarebbe importante sviluppare ulteriormente il sistema di trasporti per
gli eventi sportivi, come ad esempio per lo stadio San Paolo?

“Implementare il sistema dei trasporti è fondamentale a prescindere dallo sport. Restando su questo filone è necessario potenziare i servizi di Cumana, Circumvesuviana e Metro Nord est così da permettere anche ai tifosi che si spostano dall’area metropolitana di poter rientrare con i mezzi pubblici. Ma questo non deve valere solo per le partite casalinghe del Napoli. Restando a Fuorigrotta lo stesso discorso deve valere per il Palabarbuto e la Scandone. Ma lo amplierei agli eventi di cartello anche delle altre discipline sportive. E lo allargherei anche agli eventi culturali tutti”. 

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