Prima il Mondiale con la sua Argentina super favorita. E poi? Un clamoroso ritorno. Sì perché il sogno di Diego Armando Maradona è di tornare a Napoli da allenatore. Il vulcanico commissario tecnico della Seleccion Argentina ha finalmente confessato le proprie ambizioni future. Lo ha fatto in Sudafrica, a margine dell’affollatissima conferenza stampa convocata alla vigilia dell’ottavo di finale contro il Messico.  Il Pibe de Oro ha ammesso: “Mi hanno chiesto se mi piacerebbe allenare il Napoli e ho risposto di sì, ma prima di tutto devo portare a compimento il sogno della nazionale. Però vorrei tornare a vedere il San Paolo gremito. Noi portavamo allo stadio novantamila persone, oggi non ci riescono più “.

Napoli e il San Paolo, la sua città e la sua gente, i suoi tifosi che al sol pensiero di riabbracciare Diego riscoprono sogni quasi dimenticati. Diego Armando Maradona a Napoli è un idolo non solo perchè con il Napoli vinse due scudetti (gli unici due scudetti della storia partenopea). Una squadra fantastica con un campione assoluto, un fuoriclasse, con il quale ha avuto il piacere e la fortuna di giocare anche il compagno e amico Salvatore Bagni che Diego è corso ad abbracciare, scavalcando le transenne, prima della conferenza stampa ufficiale. “Con lui c’è una grande amicizia, ma lui è venuto qui soltanto perché l’Italia è uscita “, ha ironizzato ridendo l’allenatore sudamericano che, domenica, guiderà la sua corazzata alla conquista del quarto di finale. C’è da battere il Messico, e poi, magari, anche la vincente tra Inghilterra e Germania. A tal proposito Maradona ha detto: “Non do mai privilegi a nessuno, ma sappiate che schiererò la formazione migliore “.

Probabilmente sarà tenuto a riposo precauzionale ‘the Wall’, Walter Samuel, infastidito da problemi muscolari, quindi al suo posto giocherà Nicolas Burdisso. “Ci siamo allenati e Walter si è sentito bene, però abbiamo avuto qualche dubbio “, ha spiegato il cittì più estroverso della rassegna iridata. Contro il Messico l’Argentina si disporrà con Lionel Messi sulla trequarti, dietro alle bocche da fuoco Carlos Tevez e Gonzalo Higuain, mentre a centrocampo Maxi Rodriguez prenderà il posto di Juan Sebastian Veron accanto al regista Javier Mascherano e alla mezzala del Benfica, attuale pallino di Mourinho, Angel Di Maria. Maradona guarda lontano e vede Napoli, ma nel continente nero brama di conquistare la Coppa del Mondo. Un sogno dietro l’altro. Tornare alle pendici del Vesuvio da allenatore campione sarebbe un bel biglietto da visita anche per uno come lui, che in Italia, e a Napoli soprattutto, non necessita di alcuna credenziale. Fisco permettendo…

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