Serie A

Sulla Serie A incombe ancora l’ombra della pirateria e dell’illegalità, ed è sempre più in aumento dopo la frammentazione dei diritti TV di quest’anno (Mediaset Premium ha di fatto perso tutto, Sky ha solo 7 match e Dazn ne ha 3). Adesso sembra che verrà fatto un altro ulteriore tentativo per arginare e porre fine a questo problema, in maniera definitiva. Si pensa, infatti, al modello usato in Inghilterra. Ma in cosa consiste il modello inglese? Cerchiamo di capirne di più. Prima di spiegarvi ciò, però, facciamo un passo indietro e diamo un pò di numeri dati dalla pirateria online quest’anno.

La pirateria imperversa

Secondo quanto riporta il noto quotidiano “Corriere della Sera” nelle prime 10 giornate di campionato sono stati bloccati 18 mila streaming illegali: un dato in crescita rispetto alla passata stagione, in cui si è arrivati a 65mila a fine campionato. Dal 2011/12, anno di inizio del monitoraggio, gli streaming irregolari sono quadruplicati.

Come detto questo potrebbe essere anche dovuto al fatto che oramai vedere una partita della propria squadra del cuore equivale a dover fare 2 abbonamenti, a DAZN e SKY.

Si pensa al modello Inglese

La ricetta che la Lega Serie A intende seguire sarebbe, come detto, quella della Premier League inglese, tra le più attive per contrastare la pirateria. In cosa consiste? Nello specifico in Inghilterra c’è un ordine arrivato direttamente dalla Corte Suprema che impone ai principali provider di servizi Internet (ISP) del Regno Unito di bloccare e interrompere i server che ospitano gli streaming illegali delle partite della Premier League.

Considerate che grazie a quest’ordine lo scorso anno, sempre in Inghilterra ovviamente, ciò ha consentito di bloccare quasi 200.000 streaming illegale dei suoi contenuti. Non serve, quindi, un ordine di un giudice, ma il contatto tra i titolari dei diritti e i provider è continuo, tramite la redazione di una lista di indirizzi IP abusivi.

Voi cosa ne pensate di tutto ciò? Questo modello potrebbe bloccare questo fenomeno in continua crescita?

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