LECCE – NAPOLI 1-4

LECCE (4-3-3): Gabriel, Rispoli (70’ Benzar), Lucioni, Rossettini, Calderoni; Majer, Tachtsidis (46’ Petriccione), Tabanelli; Falco (65’ Lapadula), Farias, Mancosu. A disp.: Bleve, Vigorito, Babacar, Dumancic, La Mantia, Lo Faso, Riccardi, Skakhov, Vera. All.: Liverani

NAPOLI (4-4-2): Ospina, Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Ruiz, Zielinski, Elmas (74’ Callejon), Insigne; Milik (73’ Lozano), Llorente (87’ Luperto). A disp.: Meret, Karnezis, Di Lorenzo, Gaetano, Hysaj, Mertens, Mario Rui. All.: Ancelotti

Arbitro: Piccinini di Forlì

Assistenti: Galetto – Baccini

IV Uomo: Baroni

VAR: Pasqua – Cecconi

Ammoniti: Tachtsidis, Gabriel, Tabanelli (L); Ghoulam, Elmas, Ruiz (N)

Marcatori: 28’ Llorente (N), 40’ Insigne (N, rig.), 52’ Ruiz (N), 61’ Mancosu (L, rig.), 82’ Llorente (N)

Note: Insigne sbaglia un rigore al 38’

Le formazioni

Ampio turn-over per Ancelotti rispetto alla super sfida di Champion’s col Liverpool. Tra i pali si rivede Ospina. In difesa il tecnico azzurro non può rinunciare a Koulibaly, assistito da Maksimovic. Sugli esterni Malcuit e Ghoulam. Riposo anche per Callejon, con Fabian, Zielinski, Elmas ed Insigne a comporre il quartetto di centrocampo. Doppio centravanti boa: Milik-Llorente in campo dal primo minuto.

Liverani rinuncia al solo Lapadula rispetto alla vittoria col Torino di lunedì scorso. Al suo posto torna Mancosu dal primo minuto.

La cronaca

Il Napoli non spinge sull’acceleratore sin da subito. Meglio studiare il Lecce di Liverani in campo, prima di affondare il colpo. Le prime azioni degne di nota infatti, si registrano dopo il primo quarto d’ora.

Al 20’ ci prova Mancosu per il Lecce. Ospina attento.

Al 24’ Llorente stacca di testa da calcio d’angolo. Palla nello specchio, ma Gabriel gli nega il gol del vantaggio.

È il preludio al gol che arriva al 28’: batti e ribatti in area che lo stesso spagnolo risolve calciando forte il pallone che s’insacca alle spalle di Gabriel.

Il Napoli a questo punto si esalta. Al 37’ calcio di rigore per gli azzurri dopo un fallo di mano di Tachtsidis. Dal dischetto Insigne calcia centralmente, trovando la risposta di Gabriel.

Nulla di grave: al 40’ il capitano azzurro ha la seconda chance dagli undici metri, dopo un fallo di Gabriel in area. Stavolta Insigne non sbaglia trovando il 2-0.

La ripresa

Liverani decide di lasciare negli spogliatoi Tachtsidis. Al suo posto Petriccione. Sembra poter cambiare la trama del film.

Al 51’ stacco di Lucioni in area. L’ex capitano del Benevento non trova la porta.

A questo punto il Napoli tappa subito le ali ai padroni di casa. Al 53’ arriva il gol 3-0 con Fabian Ruiz: ripartenza azzurra che vede Insigne servire lo spagnolo a limite dell’area. Sinistro a giro e palla in fondo al sacco.

Al 58’ riecco il Lecce. Punizione di Falco che serve Majer. Gran tiro del centrocampista sul quale Ospina risponde alla grande. Nella stessa azione il portiere azzurro travolge Farias, calcio di rigore. Mancosu dal dischetto non sbaglia: Ospina spiazzato.

Il Lecce acquisisce coraggio, ma il Napoli controlla.

All’82’ poker azzurro ancora con Llorente: cross di Ghoulam per Insigne, la cui girata viene respinta da Gabriel. Tap-in vincente dello spagnolo che chiude i giochi.

All’85’ il Lecce ci prova con Tabanelli, ma il suo tiro viene deviato da Ospina sul palo. È l’ultima vera azione della gara.

Conclusioni

Il Napoli di Ancelotti conferma che la sconfitta di Torino con la Juve è stato un semplice incidente di percorso. Llorente è già un leader ed il pubblico lo ama.

Liverani ha ancora tanto da lavorare sul suo Lecce. Di sicuro la rosa non è di grandissima qualità, ma con lavoro si può sognare la salvezza.

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