a cura di Raffaele Ciccarelli 

In un calcio italiano dove la Serie A regala poche incertezze al vertice, con il dominio – tirannia della Juventus che dura da sette anni e di cui non si intravede il tramonto, di contro la Serie B delle ultime stagioni appassiona proprio perché si fonda sull’incertezza.

La diciottesima giornata del torneo cadetto in questa settimana di tour de force prima della sosta vede il Palermo in vetta alla graduatoria, incalzato da vicino da tutte le altre, con le squadre delle prime otto posizioni, che valgono accesso diretto alla Serie A e play off, racchiuse in otto punti. Non era semplice il compito dei siciliani opposti all’Ascoli, i rosa nero reduci da due pareggi consecutivi che avevano accorciato di molto la classifica.

A rendere agevole la loro vittoria c’è voluta una topica del portiere marchigiano Perucchini, talmente clamorosa che diventa difficile anche annoverarla tra le classiche papere che ogni tanto colpiscono la categoria. La reazione degli ospiti c’è poi stata, ma alla distanza i siciliani hanno rimpinguato il punteggio con le reti di Chochev e Szyminski.

Approfittano, i ragazzi di Stellone, della sosta del Lecce secondo per allungare proprio sul più immediato inseguitore, rappresentato ora dal Brescia. I lombardi, finora, sono avanzati quasi a fari spenti, senza reclamizzarsi troppo, ma zitti zitti, superando la Cremonese nel derby (tre a due), salgono appunto alla piazza d’onore, che vale la promozione diretta. Niente di definitivo, naturalmente, perché, come detto, la concorrenza è spietata e agguerrita.

Lo dimostra il Verona che, con il solito sontuoso Pazzini autore di una tripletta, piega il pur forte Cittadella (di Tupta il quarto gol), così come il Pescara, cui basta il gol di Brugman ad un quarto d’ora dal termine per piegare la resistenza del pur coriaceo Venezia. Interessante l’avanzata del Perugia di Nesta che, dopo gli inizi balbettanti, ha saputo trovare una sua continuità, superando in questo turno il Foggia grazie alla doppietta di Kouan e alla rete di Vido, issandosi all’ultimo posto utile della zona play off, ma promettendo di crescere ancora. Ancorato alla zona spareggi c’è anche il Benevento che, dopo una serie di frenate che ne avevano messo in discussione gli alti obiettivi di inizio stagione, ha ripreso a marciare a pieno regime. In questa giornata fa sua la gara contro il Padova ultimo in classifica, capitalizzando al massimo il lampo nella nebbia di Improta.

Chi invece non vince, restando comunque nelle possibilità di entrare in questa zona spareggi è la Salernitana, con lo zero a zero di Cosenza che ha almeno il merito di interrompere la striscia negativa di gare fuori casa che durava da tre turni. Ora resta l’ultima fatica prima del rompete le righe, nella giornata che si giocherà tutta domenica prossima. La capolista avrà la non facile trasferta in casa del Cittadella ferito, proveranno ad approfittare di qualche possibile frenata dei rosanero le inseguitrici, con il Lecce che ritorna in pista con la trasferta del lanciato Spezia, soprattutto con il Brescia che proverà a mantenere il secondo posto uscendo con un risultato utile dalla trasferta di Benevento, ma con gli stregoni appunto tesi a capitalizzare il turno interno per scalare altre posizioni in classifica. Stessa situazione che si augura la Salernitana, a sua volta impegnata all’”Arechi” contro un avversario altrettanto, se non più, difficile, il Pescara.

 

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