Biancocelesti reduci da tre vittorie consecutive, devono cercare i tre punti per difendersi dai rivali concittadini della Roma che insediano la zona Europa.

Benevento reduce da una battuta d’arresto contro il Sassuolo e non ancora in safe zone. La classifica attuale li vede al 16o posto, a +5 sul Cagliari, un piazzamento che non permette distrazioni.

Lazio – Benevento, finalmente Immobile

Il grande protagonista del primo tempo dell’Olimpico è sicuramente Ciro Immobile. Al 10′ Correa lo trova con un passaggio con il contagiri, il numero 17 della Lazio riesce a toccare il pallone, che carambola addosso a Depaoli e si insacca per l’1-0; è solo l’inizio.

Al 20′ Immobile decide di fugare ogni dubbio e siglare il 2-0 in proprio: questa volta è Milinkovic-Savic a servirlo, sull’uscita di Montipò la Scarpa d’Oro in carica lo batte con uno scavetto delizioso. 2-0, e sono passati solo venti minuti.

Il Benevento è scosso e fatica a fare due passaggi di fila, i biancocelesti ne approfittano e affondano il colpo. Al 35′ Correa sfugge alla difesa e Montipò non può far altro che stenderlo. Calcio di rigore per la Lazio, se ne incarica proprio l’argentino che spiazza il portiere e mette la firma sul 3-0.

Partita che sembra finita, ma non ci sta Marco Sau che agli sgoccioli della prima frazione accorcia le distanze con una magia dal limite dall’area per il 3-1. Reina battuto, sanniti che si riavvicinano ma nel secondo tempo dovranno fare un miracolo.

Lazio – Benevento, il folle secondo tempo

Il secondo tempo inizia ma inzia anche a diluviare a Roma. Soprattutto per il Benevento, che va sotto 4-1 a causa di un autogol sfortunato di Montipò al 48′.

La partita, ora sembra davvero indirizzata verso il trionfo biancoceleste. L’atteggiamento remissivo del Benevento sembra una resa, tanto che al 55′ ecco un altro calcio di rigore per la Lazio.
Questa volta sul dischetto ci va Ciro Immobile, ma si fa ipnotizzare da Montipò, che riscatta l’errore sull’autogol e intercetta, poi compie un secondo miracolo sulla ribattuta di Fares.
Secondo rigore consecutivo sbagliato da Immobile.

Da qui, il Benevento si scatena: Marusic trattiene Ionita e, dopo il check al VAR, l’arbitro indica il dischetto. Viola, appena entrato, non sbaglia e sigla il 4-2.
L’assedio continua, l’entrata in campo di Viola ha cambiato faccia agli stregoni che ora ci credono e assediano la porta difesa da Pepe Reina.

Due minuti dopo, gol annullato a Lapadula, ma il Benevento ci crede e trova il 4-3 all’ 85′: calcio d’angolo battuto da Viola, Glik arriva prima di tutti e accorcia le distanze. Ora la Lazio trema.
Gli ultimi minuti del match sono confusi, salta ogni schema. Gli uomini di Filippo Inzaghi si riversano in avanti, ma si espongono al contropiede biancoceleste. Proprio da un contropiede all’ultimo secondo Ciro Immobile chiude una partita infinita, divertente, giocata a ritmi indiavolati, e sigla il tap-in del 5-3.

Lazio – Benevento, il tabellino

LAZIO (3-5-2) – Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva (56′ Parolo), Luis Alberto (69′ Akpa Akpro), Fares (56′ Lulic); Correa (69′ Muriqi), Immobile. A disp.: Strakosha, Alia, Hoedt, Patric, Musacchio, Cataldi, A. Pereira. All.: Farris

BENEVENTO (4-4-2) – Montipò; Depaoli, Glik, Barba, Letizia (56′ Caldirola); Insigne, Schiattarella (56′ Viola), Ionita, Improta; Sau (46′ Dabo), Gaich (56′ Lapadula). A disp.: Manfredini, Lucatelli, Pastina, Tello, Hetemaj, Iago Falque, Di Serio. All.: F. Inzaghi.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino

ASSISTENTI: Costanzo – Galetto

IV UOMO: Abbattista

VAR: Fabbri (AVAR: Longo)

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