Il coronavirus si sta rivelando un avere bestia nera nel mondo dello sport. Infatti, sono molti gli atleti che in questi giorni hanno contratto il virus, vedi Francesco Totti, Valentino Rossi, Ciro Immobile, Federica Pellegrini, e tanti altri. Questa “versione” del virus, rispetto ai mesi precedenti, è meno “cattiva”, ma prende tutti. Se la Serie A maschile ha visto il Genoa dopo Napoli aver oltre dieci atleti conteggiati, oppure l’Inter e il Milan che in vista del derby hanno fatto la conta sui disponibili, il virus non ha risparmiato neanche il calcio femminile con la Juventus, Napoli e Roma che sono state messe in isolamento volontario per un periodo di tempo.

Per questo Mercoledi, in via straordinaria, si è tenuta un’assemblea tra la Presidente della Divisione Femminile Ludovica Mantovani e le 12 formazioni che compongono la massima serie. Le richieste delle società era di abbassare o togliere il limite delle giocatrici straniere, attualmente solo 8 possono scendere in campo, e di passare da 16 a 18 atlete disponibili per poter giocare.

Al termine dell’assemblea si è deciso di:

un club non potrà chiedere il rinvio quando ha a disposizione almeno 16 calciatrici – tra cui un portiere e 9 giocatrici nate dopo il 2001.

Queste le regole:
1) Qualora una o più calciatrici dello stesso Club risultassero positive al virus SARSCoV-2 la gara sarà disputata, secondo il calendario della competizione, purché il Club in questione abbia almeno 16 giocatrici disponibili (di cui almeno un portiere) e alla condizione che le suddette calciatrici siano risultate negative ai test che precedono la gara in questione in ossequio al Protocollo della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

2) Il numero di 16 calciatrici disponibili (di cui almeno un portiere), di cui al punto 1 che precede, sarà computato tenendo in considerazione tutta le calciatrici tesserate per il Club che abbiano anagraficamente compiuto il 16° anno di età e a condizione che tra queste almeno 9 siano nate prima dell’anno 2001 (incluso). Ai fini della individuazione delle calciatrici non disponibili si terrà conto soltanto dei casi di positività al virus SARSCoV-2. Tutte le altre calciatrici saranno considerate disponibili.

3) Qualora non si raggiungano le condizioni di cui ai punti 1 e 2, la Divisione Calcio Femminile disporrà il rinvio della gara in cui doveva essere impegnato il Club, che sarà riprogrammata nella prima data utile successiva. In presenza delle condizioni di cui ai punti 1 e 2, la gara dovrà essere comunque disputata anche in caso di richiesta di rinvio congiunta da parte delle due squadre coinvolte.

4) Ciascun Club, per ottenere il rinvio di cui al punto 3, dovrà inviare a mezzo pec alla Divisione Calcio Femminile la documentazione comprovante le riscontrate positività. Il Medico Sociale dovrà tenere agli atti un registro e tutta la documentazione per eventuali controlli successivi.

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