Di Raffaele Cioffi

Seppur si è solo alla seconda di campionato, le due affermazioni consecutive, possono accendere facili entusiasmi, quindi l’ex ct della nazionale veste i panni del pompiere. Non vuole creare facili entusiasmi e far fare voli pindarici alla fantasia del tifoso. Se dopo il match contro il Pescara Ventura ha giudicato la Salernitana al 50%, dopo quella di Cosenza è stato fatto un ulteriore passo in avanti. “Ma siamo solo al 55%“, il commento di Ventura che mantiene sempre la calma. I granata hanno strappato i 3 punti al San Vito, c’è voluta anche un po’ di fortuna ma la Salernitana continua a camminare sulla strada giusta. Da buon maestro Gian Piero Ventura continua a vedere il bicchiere ancora mezzo vuoto, ma questa squadra sta convincendo sempre di più. E dopo due partite è a punteggio pieno: “Nel primo tempo abbiamo sofferto relativamente, abbiamo regalato al Cosenza tre palloni da cui sono nati tre calci d’angolo – l’analisi di Ventura al termine della partita – Giocare al San Vito non è mai facile, non ho mai visto un terreno del genere ma naturalmente questo vale anche per loro. Credo che la Serie B debba pretendere qualcosa in più da questo punto di vista, perché il campo non ti permetteva di giocare e c’era il rischio anche di farsi male. Ma abbiamo fatto comunque cose abbastanza buone”.

Anche perché si può sempre fare meglio: “Abbiamo sbagliato sette o otto volte l’ultimo passaggio, quello decisivo. Però il filo conduttore c’era, come lo spirito e la voglia di provare a fare la prestazione e il risultato attraverso il gioco. Il gol è arrivato dopo un’azione pulita”.  Il Cosenza recrimina per il doppio legno, ma anche la Salernitana ha sprecato l’occasione del raddoppio: “Nella mischia della doppia traversa potevano pareggiare, è vero, però se Jallow segnava il 2-0 finiva la partita. Con i se e con i ma non si dice nulla, oggi abbiamo vinto e tutte le squadre che vengono a Cosenza giocheranno sotto pressione. Se avessero segnato avremmo pareggiato, è il calcio”.

Ora c’è la sosta, utile a Ventura per recuperare qualche calciatore acciaccato tra cui Akpa Akpro uscito per uno stiramento: “Abbiamo fatto un altro piccolo passo avanti. Si viene da un’annata difficile, la ricostruzione non è semplice. Sarebbe una cosa buona ora recuperare qualche calciatore. Non so cosa abbia Akpa Akpro, Kiyine ha preso un pestone e ha rimediato una fratturina: non so se va in Nazionale. Non so dire neppure se Billong e Lombardi verranno reintegrati. Detto tra di noi, non è un male che arrivi la sosta così abbiamo la speranza che qualcuno possa rientrare. Akpa ha sentito il muscolo tirare”.

Contro il Pescara c’erano 9mila spettatori, oggi in trasferta quasi mille. È ancora vivo il sogno di Ventura di riempire l’Arechi: “Prima della partita avevo detto che i tifosi di oggi servivano anche per fare da passaparola agli altri per le partite successive. Credo che possano disquisire su tante cose, ma su voglia, serietà, professionalità e attaccamento avranno da noi sempre il massimo. Spero che possano dire questo a chi è rimasto a caso, ringrazio oggi chi è venuto fino a Cosenza”.

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