Il calcio, nelle sue infinite sfaccettature, regala spesso dei momenti unici, quelle che in gergo vengono chiamate “partite perfette”. Quella che vive il Napoli nella trasferta in casa del Wolfsburg, valevole per i quarti di andata di Europa League, è una di queste. I partenopei in terra tedesca sfoderano una prestazione eccezionale, e per certi versi inattesa, annichilendo i quotati avversari, secondi in Bundesliga solo ai “marziani” del Bayern Monaco. Non poche erano le perplessità che accompagnavano la squadra di Benitez a questo match, dovute tutte alle incerte prestazioni offerte in campionato nell’ultimo periodo, anche se contro la Fiorentina c’erano già stati segnali di ripresa, e ai rumors che volevano un ambiente allo sbando, vittima delle incertezze di Rafa Benitez e delle paturnie del presidente de Laurentiis.

Il campo come sempre, smentisce tutti: Benitez, come suo solito, prepara alla perfezione la partita, impostando un contropiede manovrato che non lascia scampo alla lenta e incerta difesa dei tedeschi. Il walzer azzurro inizia appena termina la fase di studio, quando al 15° il bistrattato Hamsik ruba la palla al limite della sua area, innesca Mertens sulla sinistra il quale rapido mette Higuain solo davanti a Benaglio, e il Pipita non sbaglia: tre passaggi, un gol. Semplice, rapido, efficace, letale. È il punto di non ritorno per la squadra di Hecking, che può solo prestare il fianco ad altri micidiali coast to coast degli azzurri. Passano solo otto minuti e Hamsik decide che deve essere la sua serata anche sul piano realizzativo, andando a finalizzare un filtrante di Higuain servito da una palla rubata da Maggio, gol replicato poi a metà ripresa.

È apoteosi, come confermato anche dal poker di Gabbiadini appena entrato in campo al posto proprio dello slovacco e che permette di festeggiare con largo anticipo la qualificazione, con la gara di Napoli del ritorno disinnescata nella sua importanza e che potrà essere l’occasione per i tifosi di abbracciare e ringraziare i propri beniamini. È la serata dove tutto ha funzionato alla perfezione, dalle scelte di Benitez, ad una inusitata solidità difensiva, con il portiere Andujar protagonista di un paio di parate ma soprattutto nel far stare tranquilla la squadra, distratta solo in occasione dell’inutile rete dell’ex juventino Bendtner, al ritorno in grande spolvero di Hamsik, vero protagonista.

Dal canto loro i tedeschi escono terribilmente ridimensionati da questa sconfitta, loro che sono secondi in Bundesliga e primi dei mortali nel loro campionato, ma alla lunga evidentemente ancora lontani dalla competitività che può garantire la nostra, seppur bistrattata, Serie A, come dimostra anche la brillante vittoria della Juventus sul Borussia Dortmund in Champions League.

Alla fine di una partita e di una trionfale, quindi, che permette, tra l’altro, al Napoli di vincere la sua prima partita nella storia in terra tedesca, inevitabili restano a galleggiare nell’aria un paio di interrogativi: dove sarebbero ora gli azzurri se anche in campionato avessero sfoderato prestazioni come quelle di Coppa, opportunità (e bellezza per gli occhi) capitata solo nel match di andata con la Roma? E infine: come ha potuto l’Inter farsi eliminare da questa squadra??

WOLFSBURG-NAPOLI 1-4 

MARCATORI: 15’ Higuain, 23’ Hamsik; 65’ Hamsik, 76’ Gabbiadini, 80’ Bendtner.

WOLFSBURG: Benaglio; Vieirinha, Naldo, Knoche, Rodríguez; Luiz Gustavo, Guilavogui (dal 70’ Arnoldo); Caliguiri, De Bruyne, Schurrle (64’ Perisic); Dost (68’ Bendtner). (Grun, Schafer, Klose, Trasch). All. Hecking.

NAPOLI: Andujar; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; Lopez, Inler; Callejon, Hamsik (75’ Gabbiadini, Mertens (60’ Insigne); Higuain (85’ Henrique). (Rafael, Koulibaly, Jorginho). All. Benitez.

ARBITRO Lahoz (Spa) (Devis-Perez del Palomar/Magan; Fernandes-Hernandez).

 

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