È lontano assai quel primo incontro tra le due squadre, Juventus e Torino. Risale infatti al 1907 la prima partita vinta dai granata per 2-1 valida per il campionato di prima categoria. Più di cent’anni quindi, un secolo scandito da sonore vittorie juventine, intervallato  da aule e carte di tribunali. Dalla serie B che ha penalizzato i bianconeri costretti a risalire nell’olimpo qualche anno dopo, sotto la guida di Conte. Un Toro che ha avuto modo di acciuffare un pari contro  l’avversario di sempre con Marco Ferrante in quel 2-2 palpitante della stagione 2001-02. O ancora il pirotecnico 3-3 con Camolese in panchina che si affidò a Maspero (non solo per fare lo scavetto del dischetto) in attacco per recuperare una partita compromessa già nel primo tempo, là dove una Juventus in vantaggio di 3-0 al ‘Delle Alpi’ rea di aver irriso gli avversari con un possesso palla sul finire del primo tempo, accompagnato dagli sfottò della Curva Schiera, fu raggiunta da un Toro inviperito grazie a Ferrante appunto. Siamo sempre nel 2001. Era la Juve di Trezeguet e Del Piero, quanta storia.

Oggi però è tutto diverso. Sarri cerca di collaudare il suo gioco in una squadra sempre più poderosa. Il Toro deve riprendersi ed è Mazzarri più di tutti a uscire dal pantano dell’insufficienza.

Juve nettamente favorita nei precedenti; 70 le vittorie juventine contro le 35 dei granata. Almeno in serie A.

Juve-Toro, sarà vista in oltre trenta paesi del mondo. Lo spettacolo è assicurato.

di Francesco Camerlingo

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