L’Atletico Madrid ieri sera nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions League ha vinto 2-0 contro la Juventus. All’indomani dell’incontro sono molti coloro che si esprimono sulla partita, da Capello a Sconcerti spiegando quali sono stati le mancanze della Juve e il perché della bruciante sconfitta.

L’editoriale di Sconcerti: “Juve, brutta sconfitta: è la terza in Champions! Che differenza col campionato, Allegri deve capire una cosa”

Nel suo editoriale per Il Corriere della Sera, il giornalista Mario Sconcerti ha avuto modo di esprimersi sull’incontro che si è disputato ieri 20 febbraio 2019.

Con precisione e spirito di osservazione il giornalista dichiara che la Champions non è la Serie A ed ecco elencare tutte le pecche della squadra di Allegri:

“Brutta sconfitta perché totale. La differenza tra Champions e campionato è quasi soltanto nel ritmo della corsa. Essere più insistenti significa imporsi un miglior controllo di palla e un maggior gioco d’insieme. La Juve ha fallito entrambe le cose.

È stata una lezione durissima. Qualcosa deve capire di nuovo anche Allegri sul modo di giocare la Champions. Sta perdendo troppo. Il calcio europeo sta di nuovo cambiando, non c’è più bisogno di possesso palla, ma di velocità, forza e insistenza. La Juve non ha avuto nessuna di queste qualità. Ed è alla terza sconfitta su sette partite.

Il paradosso è che non è mancato Ronaldo da cui ci si aspettava la differenza. Sono mancati gli altri, i vecchi, questo stranito Dybala senza ruolo, questo Szczesny che è steso a sinistra quando Godin tira da destra a porta vuota. È questo il punto, non la sconfitta: c’è stato nella Juve un sapore diffuso di ovvietà, come non fosse mai esisto niente prima, nessuna storia”.

Anche Fabio Capello, negli studi Sky, si è espresso sull’incontro affermando:

La Juve ha giocato poche volte in verticale. Ha fatto tanto possesso palla, come in Italia. Ma in Champions è diverso. In Italia ti danno una spintarella e fischiano, in Champions no”.

L’arbitro aveva assegnato rigore all’Atletico ma vedendo il Var cambia idea: la Juve ringrazia

Un altro episodio che ci va di menzionare è il rigore fischiato dall’arbitro a favore dell’Atletico per fallo di De Sciglio su Diego Costa. Ma l’arbitro cambia idea dopo il consulto Var, e assegna punizione dato che il fallo si era verificato fuori area.

 

 

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