Rinfrancata dalla vittoria nel recupero contro il Napoli, la Juventus di Andrea Pirlo si prepara ad ospitare il Genoa, imbattuto da tre giornate ma ormai al sicuro a metà classifica. L’obiettivo, come al solito, è vincere, per non perdere il treno delle milanesi, entrambi vincenti contro Parma e Cagliari.

Si riparte dal solito 4-4-2, Dybala si accomoda in panchina e lascia spazio a Morata, nonostante il gol al ritorno in campo di mercoledì. Ballardini conferma il 3-5-2, puntando su un inedito tandem Pandev-Scamacca per provare a impensierire la retroguardia bianconera.

Juventus – Genoa: l’ipoteca di Kulusevski e Morata

Il primo tempo è un dominio bianconero. La sfera gira con fluidità e gli spazi tra le maglie genoane non sembrano chiusi a dovere, tanto che dopo appena 4 minuti arriva il vantaggio. Cuadrado, protagonista assoluto in tutto il primo tempo, scappa sulla destra facendo secco Rovella e serve Kulusevski, che ringrazia e apre il piattone sul secondo palo; Perin può solo guardare, incolpevole.

Il Genoa fatica a uscire e si affida spesso alle sgroppate di Zappacosta, autore di una splendida prestazione la scorsa settimana contro la Fiorentina. Tuttavia, è sempre la Juventus a controllare il gioco e infatti, al 22′, un errore di impostazione lancia Chiesa verso la porta di Perin. L’esterno bianconero è imprendibile, ma Perin riesce ad opporsi, sul rimpallo arriva prima Ronaldo, che conclude sul palo, infine Morata che a porta spalancata la butta dentro per il 2-0. Un gol rocambolesco nato però dal pressing forsennato di Chiesa, forse il miglior uomo di Pirlo al momento.

I rossoblù non demordono e al 45′ hanno anche l’occasione per accorciare le distanze. Un rimpallo fortunato libera Scamacca dentro l’area, ma al giovane attaccante tremano le ginocchia quando vede Szczesny uscire a valanga e tira proprio sulle gambe del portiere polacco. Questa l’ultima occasione del primo tempo, squadre a riposo sul 2-0.

Juventus – Genoa: il secondo tempo

Nel secondo tempo è il Genoa a spingere, deciso a riagguantare la Juve. Ci mette 3 minuti ad accorciare: calcio d’angolo dalla destra calciato da Rovella, Scamacca vola più in alto di tutti e insacca il 2-1. I bianconeri sembrano scossi, è il Genoa ora a tenere le redini del match. Al 55′ doppia occasione clamorosa per Pjaca: prima Szczesny salva in tuffo, poi il croato spara alle stelle un rigore in movimento in maniera decisamente maldestra.

Pirlo, però, gioca la carta McKennie e si rivela vincente. Ripartenza al 69′ spinta da Danilo, che lancia il texano verso la porta di Perin. I giocatori del Genoa protestano per un fuorigioco ma c’è Ghiglione a tenere in gioco il 14 bianconero, che s’invola verso la porta e sigla il 3-1.

Durante gli ultimi venti minuti di gioco gli uomini di Ballardini sembrano aver perso un po’ di verve e non si riaffacciano più dalle parte di Szczesny. La Juve fa in tempo ad avvicinarsi al gol due volte, entrambe con Alex Sandro, ma Perin regge l’urto fino al triplice fischio finale.

Vittoria e tre punti importanti per Pirlo, che ritorna a -1 dal Milan. In questo periodo è vietato sbagliare.

Juventus – Genoa: il tabellino

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado (46′ Alex Sandro), de Ligt, Chiellini, Danilo; Kulusevski (68′ McKennie), Bentancur, Rabiot (84′ Ramsey), Chiesa (74′ Arthur); Morata (68′ Dybala), Ronaldo. All. Pirlo. A disp. Pinsoglio, Buffon, Demiral, Di Pardo, Dragusin, Frabotta, Fagioli

GENOA (3-5-2): Perin; Masiello, Radovanovic, Criscito; Biraschi (46′ Ghiglione), Rovella (63′ Zajc), Badelj, Behrami (46′ Pjaca), Zappacosta; Pandev (63′ Shomurodov), Scamacca (70′ Melegoni). All. Ballardini. A disp. Marchetti, Paleari, Zapata, Goldaniga, Destro, Onguene, Cassata.

ARBITRO: Di Bello di Brindisi

ASSISTENTI: Passeri – Tolfo

IV UOMO: Giua

VAR: Giacomelli (AVAR: Vivenzi)

MARCATORI: 4′ Kulusevski, 22′ Morata, 49′ Scamacca, 70′ McKennie

AMMONITI: Cuadrado, Kulusevski, Alex Sandro, Behrami, Rovella, Criscito

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