Di Romano Farriciello

La Juve Stabia esce sconfitta e ridimensionata dalla trasferta di Chiavari contro la Virtus Entella. Troppo brutta per essere vera la squadra di Castellammare di Stabia apparsa oggettivamente lontana anni luce da quella apprezzata nel doppio derby casalingo con Benevento e Salernitana. Squadra poco compatta, ritmi troppo lenti per la categoria e a centrocampo ancora geometrie da perfezionarsi tra mancanza di tonicità atletica del debuttante Buchel e senso di poca  compattezza tra le linee in fase di ripartenza avversaria. 

Deludente e sterile anche la parte offensiva, dove quasi mai si è riusciti ad impensierire il portiere Ligure eccezion fatta per il buon Canotto, le cui ripartenze sono le sole a destare scompiglio nella difesa avversaria.

Peccato davvero che le vespe non siano riuscite a portare a casa almeno un punto ma il risultato del campo non è affatto bugiardo, anzi. Probabilmente la Juve Stabia  avrebbe dovuto incassare qualche rete in più, in una difesa poco attenta nell’azione del primo gol e quasi sempre dimostratasi vulnerabile in qualsiasi azione degli avanti della Virtus Entella. 

Insomma gara assolutamente da dimenticare ma che funga da monito e da insegnamento per il prosieguo del campionato, nulla è perduto per la corsa salvezza ma almeno in trasferta gli uomini cari a Mister Fabio Caserta devono dimostrare la stessa grinta e lo stesso spirito di abnegazione che sciorinano tra le mura amiche. 

Domenica c’è a Castellammare il Frosinone, un avversario ostico quanto importante, la Juve Stabia ha l’obbligo di continuare il proprio cammino e risalire la china, la salvezza è a portata di mano.

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