Va sempre più a fondo la Juve Stabia. Cade anche in casa contro il Cittadella, ottenendo così la terza sconfitta di fila, la quinta in sei partite disputate in serie B. E se in altre occasioni la Juve Stabia ha dimostrato di essere all’altezza della categoria, anche nell’1-5 contro l’Ascoli dove disputò un buon primo tempo, stavolta anche la consolazione di aver disputato una buona gara lascia il tempo che trova. Perché contro il Cittadella bisognava vincere per la classifica e per il morale. Missione fallita. Perché nella prima mezz’ora la Juve Stabia fa valere la sua supremazia territoriale, ma è il solo Bifulco in apertura a far tremare Paleari. Nel finale di tempo, però, una parte dei tifosi, anche quelli più ottimisti, si spazientisce per i tanti errori in fase di impostazione delle Vespe e per il Cittadella che fa girare a lungo palla indisturbato.

Niente scossa nella ripresa, anzi…

La Juve Stabia ci mette quello che ha. Purtroppo poco. Lo stesso Cissé si danna l’anima in attacco, ma è impreciso e quando gira male nelle squadre servirebbe il colpo decisivo, l’uomo in grado di sbloccare le partite. la Juve Stabia non lo ha. Il Cittadella sì, perché ancora una volta la difesa della Juve stabia concede a un avversario di ritrovarsi da solo davanti alla porta su azione di fallo laterale. stavolta, a colpire le Vespe, è Diaw, che sfrutta anche di Troest e Mezavilla. 

Caserta (ecco perché non dovrebbe rischiare), infuriato, gioca la carta Canotto. Aumenta un po’ il ritmo, ma la pericolosità è solo il ricordo dello scorso anno. E Cissé si fa anche espellere per doppia ammonizione in prossimità del recupero, poco prima della provvidenziale chiusura di adorni su Mezavilla. Come se i guai non bastassero. 

Anche il Cittadella espugna Castellammare. Come tutte le squadre che in questa serie B hanno messo piede nella Città delle Acque.

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