Si pensava fosse un luogo comune, una di quelle tante dicerie che si sentono dire in Italia, “la meritocrazia in Italia non esiste”. Ieri però ne abbiamo avuto la conferma, o almeno abbiamo avuto la conferma che fare gol conta meno del peso del tuo nome o di quante squadre hai girato in giro per l’Europa e che nome ti sei fatto.

Ieri il ct della nazionale Antonio Conte ha diramato i 30 preconvocati per l’Europeo 2016 che si svolgerá in Francia e avrá inizio il 10 giugno. Il Verdetto dell’ex ct della Juventus è stato: Fuori Leonardo Pavoletti, dentro Ciro Immobile. OptaPaolo(l’organo ufficiale delle statistiche in Italia) ci dice che Pavoletti è il giocatori italiano che ha segnato di più nei 5 maggiori campionati europei, 15 le segnature del bomber livornese in 25 presenze, possiamo benissimo immaginare che senza gli infortuni, “Pavoloso” sarebbe stato il secondo cannoniere della Serie A dietro Higuain. Lo stesso Eder nell’Inter ha perso l’invidiabile forma fisica che lo aveva sempre contraddistinto alla Sampdoria facendolo diventare un giocatore normale e quindi non imprescindibile in questa nazionale.

Il “Gallo” Belotti, per esempio, ha avuto il rendimento maggiore da Gennaio ad oggi con 11 reti segnate ed è anche l’attaccante Italiano più in forma con la media voto più alta negli ultimi 5 mesi di campionato, ma sembra che anche per lui non ci sia spazio.

La stessa esclusione di Acerbi per far spazio ad Astori  lascia alquanto perplessi i tifosi italici vista la media voto più alta del giocatore neroverde e i minor gol presi dal Sassuolo quest’anno in Serie A.

Eder 3, Immobile 5, Insigne 5,Pellè 5, Zaza 3: nel 2016 l’attacco dell’Italia ha segnato soltanto 21 gol, siamo sicuri che Pavoletti e Belotti non ci potevano proprio stare in questa Nazionale?

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