Italia-Austria, ottavi di finale degli Europei 2021: I precedenti

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Con l’inizio della fase a eliminazione diretta si entra nel cuore di Euro 2020, se le trentasei gare giocate finora hanno eliminato solo otto squadre, le successive sedici sfoltiranno il gruppo fino alla elezione della regina d’Europa fino al 2024, pandemia permettendo.

Europei 2021, ottavi di finale: sfide fascinose, incroci intriganti

Gli incroci che formeranno gli ottavi hanno prodotto sfide fascinose, come quella tra Inghilterra e Germania, e intriganti, come quello tra Belgio e Portogallo, con sfida nella sfida tra Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne dalla parte belga e Cristiano Ronaldo e Bernardo Silva dalla parte portoghese.

Italia – Austria, l’analisi e i precedenti

Agli occhi dei più potrebbe sembrare meno affascinante l’incrocio che opporrà gli ottimi azzurri di Roberto Mancini all’Austria, in realtà proprio questa è la seconda partita più “storica” di questi ottavi. Una sola volta in più, rispetto alle trentasette di italiani e austriaci, si sono affrontati Francia e Svizzera, altro ottavo, mentre inglesi e tedeschi hanno incrociato i tacchetti trentadue volte, trentasei se contiamo anche i quattro precedenti con l’allora Germania Est.

Sfida Italia – Austria non banale

Una sfida non banale, quindi, quella di Lorenzo Insigne e compagni, un ostacolo non semplice da superare in vista dei quarti. Vero è che il bilancio italiano è positivo, diciassette vittorie a dodici, però i bianchi del Das Team non sono mai stati semplici da battere, fin dalle prime sfide, quando a contendersi il primato europeo negli anni Trenta, erano proprio gli azzurri di Vittorio Pozzo e i bianchi di Hugo Meisl, guidati in campo da un fuoriclasse dell’epoca, Matthias Sindelar, Cartavelina o il Mozart del calcio, come era conosciuto a quei tempi e come è arrivato sino a noi, campione triste, morto, assassinato o suicida, ai tempi dell’anschluss, ribelle alla Germania nazista.

L’apice fu raggiunto ai Giochi olimpici del 1936, quando l’Italia conquistò il suo unico oro olimpico nel calcio superando in finale proprio l’Austria (2-1). Arrivando a tempi più recenti, l’ultima partita fu un’amichevole terminata in pareggio nel 2008 (2-2) ma, se vogliamo restare sul benaugurante, le ultime due volte che abbiamo incontrato gli austriaci in match ufficiali è stato alle fasi finali dei mondiali del 1990, quelli delle Notti Magiche, e di Francia nel 1998, entrambe vittoriose.

L’Austria è un buon collettivo

Oggi la squadra del CT Franco Foda, si mostra come un buon collettivo, ostico da affrontare guidato dal jolly David Alaba in campo, che ha ottimi giocatori anche in Christoph Baumgartner e nella nostra vecchia conoscenza Marko Arnautović, ma va presa con le molle anche perché quasi tutta la squadra è espressione del calcio tedesco, nel cui campionato milita la maggior parte dei suoi giocatori.

L’Italia potrebbe trovare difficoltà fuori da Roma?

Una ulteriore difficoltà che potrebbe trovare l’Italia sarà quella di giocare la prima partita di questo torneo lontano dall’accogliente Roma, lo scenario sarà infatti a Wembley in Inghilterra, contro questa squadra difficile però gli azzurri dovranno dimostrare di avere raggiunto quel grado di maturità che potrebbe riservare immediate, belle e inattese sorprese, per un risultato che, già così, fa luccicare gli occhi, considerando il baratro in cui eravamo caduti appena tre anni fa.

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