Il bomber tascabile che fa impazzire i tifosi dell’Ischia Calcio. Gigio Trani è uno dei simboli dell’Ischia che rinasce. Ha iniziato a mandare i compagni in gol o a battere personalmente i portieri avversari da quando è stato chiamato a sostenere il progetto gialloblù. Tre stagioni orsono, venti gol in Prima Categoria. Dieci quelli realizzati al primo anno in Promozione. Sette in quella passata, interrottasi a fine febbraio. Qualcuno in meno ma pesantissimo, tenuto conto che tante presenze di Gigio-gol sono da subentrato a partita in corso. Quello che diede forse (anche senza forse) la svolta della stagione, il guizzante attaccante lo realizzò un anno fa a Sant’Antonio Abate. «In questi giorni ho rivisto quel gol, presente sui social. Fu una partita-svolta che inizialmente giocammo non bene – ricorda Trani –. Non riuscivamo a renderci pericolosi anche perché di fronte c’era una discreta squadra, con qualche calciatore esperto. Andammo sotto su calcio di rigore, ma riuscimmo a mantenere la giusta tranquillità. Dopo il pareggio su punizione di Ciro Saurino, arrivò il mio gol del sorpasso. Ci mettemmo una grande voglia di rimontare. Alla fine una gioia immensa perché avevamo evitato una sconfitta e conservato intatte le possibilità di restare ai vertici della classifica. Dico di più: avemmo la consapevolezza di poter vincere il campionato».

L’assenza dai campi

Come sta vivendo questo momento senza calcio un ragazzo come Gigio Trani che fa del “pallone” la propria grande passione?

«E’ un momento triste, anche per chi lavora oltre per chi gioca. Un po’ alla volta, ci stanno portando via quella voglia di allenarci, di andare al campo. Siamo molto tristi per quello che sta avvenendo. Purtroppo siamo costretti ad allenarci in luoghi dove è possibile farlo, seguendo il programma preparato dal prof Di Maio. Non possiamo allenarci al meglio delle nostre possibilità, le restrizioni ci costringono a svolgere quel minimo di attività per mantenere giusto la condizione».

Il 15 gennaio è la data “fatidica” contenuta nell’ultimo DPCM, quando si potrà ritornare sul campo per allenarsi in gruppo. Gigio Trani è fiducioso oppure teme che il governo possa procrastinare ulteriormente la ripresa degli sport di squadra?

«In tutta sincerità, non siamo soltanto noi calciatori a non vedere l’ora che il calcio riparta. C’è gente per strada, persone normali così come i tifosi, che mi fermano per chiedermi quando si riprende. Per tutti ho una sola risposta: “Vorremmo saperlo anche noi!”. Se questa data è plausibile, se veramente riprenderemo il 15 gennaio, è ancora presto per saperlo. A mio parere, c’è ancora un grande punto interrogativo».

La ripresa delle attività

Gigio Trani gioca a calcio da qualche anno, è consapevole che l’Ischia, così come le altre squadre dilettantistiche che militano nei campionati regionali, ha bisogno di almeno due settimane di lavoro in gruppo per presentarsi degnamente alla disputa dei recuperi e poi per la ripresa dalla quinta giornata.

«Senza alcun dubbio, due settimane sono il minimo per poter riprendere l’attività – replica Trani – anche per evitare infortuni. Dopo una sosta così lunga bisogna anche riprendere confidenza con il campo, con il pallone, così come con la routine degli allenamenti. Non si potrà scendere in campo dall’oggi al domani, una mini-preparazione è necessaria per avere nelle gambe la forza di correre fino alla fine. Questo vale soprattutto per le squadre che hanno una certa mentalità e degli obiettivi ben definiti».

L’Ischia è squadra completa in tutti i reparti, ha una rosa abbastanza ampia e da questo punto di vista la ripresa, dopo una pausa così lunga, spaventa di meno.

«Ci tengo a sottolineare che, diversamente da qualche altra realtà, siamo tutti qui, non essendoci stata alcuna defezione. Anche se non si vede, abbiamo tutti la maglia dell’Ischia addosso, siamo quelli che hanno iniziato la stagione, quel gruppo che vuole portare l’Ischia lì dove merita (anche se nessuno ci ha imposto un target). Ripartire con la testa giusta, tutti uniti, da dove avevamo lasciato, è quanto di meglio ci si possa augurare».

Nel nuovo anno dobbiamo aspettarci un Gigio Trani sempre affamato di gol?

«Sicuramente, tutti sanno che quando gioco non mi tiro mai indietro, dando il massimo. L’Ischia è una società importante, un punto di riferimento per tutta l’isola. Devo dare il meglio affinché questo aspetto venga risaltato. Non solo io ma tutta la squadra deve mettercela tutta – chiosa il folletto gialloblù – per continuare quel che stavamo facendo».

GS

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