Il derby di Milano

La quarta giornata del campionato di Serie A era tutta incentrata sul derby di Milano, dove l’Inter capolista di Antonio Conte era ospite del Milan di Marco Giampaolo in attesa di rilancio.

Il match non è stato tecnicamente ineccepibile ma ha visto trionfare, alla fine, la squadra favorita. Più completi, più motivati, più organizzati degli avversari, i nerazzurri si sono imposti con le reti di Brozovic e Lukaku, dando sempre la sensazione di essere in controllo della partita, superando a pieni voti il primo esame stagionale, che consente loro di restare primi in classifica a punteggio pieno.

Tanti dubbi, invece, si sollevano dalla squadra rossonera: certo, non si pretendono miracoli, ma l’impressione che forse Giampaolo, dalla sua truppa, qualcosa in più possa ottenere, a patto di risolvere qualche dubbio e incomprensione: ridare fiducia a Piatek, bomber dalle polveri bagnate; risolvere la questione della posizione tra Paquetà e Calhanoglu; rivedere la sua idea sul trequartista, ruolo che in questo momento l’attuale centrocampo non sembra poter sopportare, anche perché a farlo finora è stato quel Suso che si depotenzia lontano dalla fascia; dare consistenza al centrocampo che, con questo Biglia, è piuttosto debole; dare più spazio a ragazzi come Leao ed Hernandez, che hanno dimostrato di avere qualità, gamba, voglia di fare.

Tanti problemi, come si legge, da risolvere quanto prima per dare un senso ad una stagione che rischia di diventare ancora una volta anonima.

Juventus a ruota

Agli squilli della capolista risponde la Juventus, che supera il Verona. Impresa non certo trascendentale, sulla carta, viste le differenze di valori, ma che si è complicata alla prova del campo per l’eccellente prestazione degli scaligeri cui ha fatto contrappunto quella dei bianconeri, a tratti confusionari e confusi, ma in certi momenti incontenibili con il loro fraseggio offensivo, e tanto è bastato per ribaltare il vantaggio veronese di Veloso, prima con un tiro deviato di Ramsey, poi con un rigore trasformato dal solito Cristiano Ronaldo.

Alla fine arrivano i tre sofferti punti per una squadra che, in certi momenti, ha dato l’impressione di essere più calligrafica che concreta, in sostanza il problema di un cambio di mentalità che ci sembra lontano e, onestamente, poco probabile, almeno nella sua piena esplicazione, a quelle latitudini.

Ancelotti non stecca

Pur favorito, non era semplice per il Napoli andare a Lecce dopo il trionfo contro il Liverpool, ma la maturità di certe squadre passa proprio attraverso questi dislivelli emotivi che non devono cambiare le prestazioni, e i partenopei hanno dimostrato di avere ormai questa giusta maturità.

Mai in sofferenza, i ragazzi di Ancelotti calano un bel poker con la doppietta di Llorente e le reti di Fabian Ruiz e Insigne, cui risponde solo Mancosu, e possono proseguire la loro rincorsa alla vetta.

Roma sempre meno sorpresa

Da un po’ scriviamo che la Roma ci sembra, al momento, la squadra più intrigante, sul difficile campo di Bologna trova una bella, e convincente vittoria, anche in inferiorità numerica per l’espulsione di Mancini, grazie a Dzeko sul filo di lana, dopo che Sansone, su rigore, aveva pareggiato la pennellata di Kolarov.

I giallorossi ci sono e hanno tutte le intenzioni di vestire il ruolo di guastafeste.

Spettacolo tra Gasperini e Montella

Erano nubi pesanti che si stavano addensando sull’Atalanta, dopo il brutto esordio in Champions la Fiorentina la metteva alle corde, con le reti di Chiesa e Ribery che sembravano portare i primi tre punti a Montella. Gli orobici reagivano bene, però e all’ultimo tuffo conquistavano almeno il pari con Castagne, dopo che il subentrato Ilicic aveva accorciato le distanze.

Si rialza la Lazio

Veniva da una settimana difficile la Lazio, due partite, in campionato e coppa, perse facendosi rimontare, avevano sollevato qualche dubbio sulla maturità della squadra, il confronto vinto contro un buon Parma, con reti di Immobile e Marusic, e una prestazione concentrata, hanno riportato il sereno.

Lotta salvezza

In chiave salvezza, e magari qualcosa in più, fa la voce grossa il Sassuolo, con una doppietta di Caputo e una rete di Duncan spegne le velleità della Spal.

Primi tre punti stagionali per la Sampdoria con Gabbiadini contro un Torino ridimensionato, alla seconda sconfitta consecutiva, bella vittoria esterna del Brescia con rete di Romulo che inguaia l’Udinese, di cui ora, con curiosità, attendiamo l’esordio di Mario Balotelli.

Al termine di quest’altra giornata pirotecnica, ora subito tutti pronti a scendere subito di nuovo in campo per il turno infrasettimanale.

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