INTER – NAPOLI 0-1

Inter (3-5-2): Padelli, Skriniar (46’ D’Ambrosio), De Vrij, Bastoni; Moses (74’ Sanchez), Barella, Brozovic, Sensi (66’ Eriksen), Biraghi; Martinez, Lukaku. A disp.: Berni, Stankovic, Handanovic, Candreva, Godin, Ranocchia, Valero, Vecino, Young. All. Conte

Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Manolas, Mario Rui; Fabian, Demme, Zielinski (83’ Allan); Callejon (78’ Politano), Mertens (73’ Milik), Elmas. A disp.: Meret, Karnezis, Insigne, Koulibaly, Llorente, Lobotka, Lozano, Luperto. All. Gattuso

Arbitro: Calvarese di Teramo

Assistenti di linea: Ranghetti-Longo

Quarto uomo: La Penna

Var: Mariani

Assistente Var: Paganesi

Marcatori: 57’ Fabian (N)

Ammoniti: Skriniar (I), Manolas, Mario Rui, Ospina (N)

Il Napoli si aggiudica il primo atto della doppia semifinale di Coppa Italia con l’Inter. Dopo il passo falso col Lecce, la squadra di Gattuso rialza subito la testa e grazie ad un bellissimo gol di Fabian Ruiz batte per 1-0 Conte a Milano. 

La partita

Sin dai primi minuti si capisce che i due allenatori tengono conto che la sfida si disputa nell’arco di 180 minuti: squadre accorte e poco spazio allo spettacolo.

Primo tempo soporifero quindi. Fino al 46’ quando una bella azione azzurra, partita da Ospina, che porta Mertens a servire Zielinski a tu per tu con Padelli. Il polacco però, si fa ipnotizzare dal portiere nerazzurro che nega la rete al centrocampista azzurro.

Sul rimpallo De Vrij colpisce il pallone con il polso, ma per Calvarese non ci sono gli estremi per il calcio di rigore, né tantomeno per rivedere l’azione al VAR. Si rivedono gli spettri di Napoli – Lecce.

La ripresa

Skriniar, ammonito dopo appena tre minuti del primo tempo, resta negli spogliatoi. Al suo posto Conte inserisce il napoletano D’Ambrosio.

Nel secondo tempo l’Inter parte con altro piglio e spinge sin da subito sull’acceleratore. Il Napoli resta dietro la linea della palla, in attesa di qualche errore nel palleggio nerazzurro per affondare il colpo in contropiede.

L’occasione per il Napoli si palesa al 57’: ripartenza veloce degli azzurri, con l’Inter però, che rientra altrettanto in velocità il campo perduto. L’azione continua fino a che Ruiz e Di Lorenzo dialogano al limite dell’area. Lo spagnolo dribbla Sensi, si crea lo spazio per il tiro e fa partire un gran sinistro a fil di palo sul quale Padelli non può nulla. Napoli in vantaggio.

La risposta dei padroni di casa sta nei piedi di Lautaro Martinez. Percussione dalla sinistra dell’argentino, il cui destro, scoccato al 62’, termina fuori di poco.

Al 72’ ci prova il nuovo entrato Eriksen dalla distanza. Gran sinistro del danese che finisce di poco fuori dallo specchio della porta di Ospina.

L’Inter preme e Lautaro mette a fuoco e fiamme la difesa partenopea al 75’, arrivando sul fondo ed appoggiando per Lukaku. Il sinistro del belga da due passi viene respinto dal riflesso di Ospina. Poi una serie di rimpalli col pallone che termina tra le mani del portiere colombiano.

Il Napoli gestisce benissimo il vantaggio nel finale, senza subire particolari sussulti da parte dell’Inter. Se non al 94’ con un inserimento di D’Ambrosio su sponda di Lukaku. Ospina risponde benissimo in uscita sul difensore napoletano.

È l’ultima azione prima del triplice fischio di Calvarese, che decreta la vittoria del Napoli. Lecce è già solo un ricordo.

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