Un’Inter molto concentrata domina un Genoa che non è mai davvero entrato in partita. Lukaku ha fatto la differenza, segnando al primo minuto, fornendo l’assist per il raddoppio di Darmian e propiziando anche il terzo gol di Sanchez.

Le parole dei nerazzurri

Il primo a rilasciare le classiche dichiarazioni post partita è stato Lukaku che ai microfoni di Sky Sport a bordocampo ha dichiarato:

“Stiamo crescendo, siamo primi in classifica ed è una buona sensazione per noi. Non dobbiamo mollare, l’anno scorso in queste partite abbiamo perso, quest’anno stiamo crescendo e sono contento per la vittoria. Ora pensiamo al Parma, non sarà facile. Queste partite per noi sono opportunità per dare segnali agli altri, ma il campionato è lungo. Cresciamo partita dopo partita, oggi era un test importante dopo due vittorie. Potevamo perdere ma abbiamo fatto tre gol senza subirne. È buono per il futuro. La mia mentalità è sempre da migliorarsi. Stiamo crescendo in tanti, siamo giovani ma abbiamo margini di progressione. Lo sappiamo e ogni giorno lavoriamo per stare meglio e vincere queste partite. Penso sempre a vincere, io sono in un buon momento della mia carriera ma l’importante è che l’Inter vinca, sono contento di essere qua.”

Anche Matteo Darmian ha commentato a Sky la partita di oggi contro il Genoa:

“Sapevamo prima della partita quanto potesse essere importante, venivamo da un buon momento e avevamo di fronte una squadra che stava facendo benissimo. Abbiamo mostrato cosa volevano, abbiamo fatto una grande partita. Secondo me tutti ci sentiamo importanti, e quando scendiamo in campo lo dimostriamo dando il massimo. Sappiamo che se vogliamo arrivare in fondo abbiamo bisogno di tutti, dobbiamo continuare così, lavorare a testa bassa.” 

L’esterno dell’Inter ha concluso con una battuta parlando del compagno Eriksen e del commento dopo la sua rete:
“Non mi ricordo però penso mi abbia fatto i complimenti, non sono un habitué del gol (ride, ndr).”

Sempre ai microfoni di Sky, Antonio Conte, allenatore dell’Inter, si è mostrato soddisfatto della sua squadra e si è espresso così sulla partita:

“Abbiamo giocato contro una squadra che nell’ultimo periodo aveva fatto un punto in meno a noi. Oggi abbiamo fatto bene, c’è stato il giusto approccio, la giusta voglia, non abbiamo concesso niente e siamo stati bravi a fare tre gol. Perin ha salvato diverse situazioni. Siamo contenti, il lavoro sta pagando e aveva pagato l’anno scorso, ma siamo una squadra che sta crescendo nel collettivo e nelle individualità, nella fase di non possesso quando essere aggressivi e quando scegliere altre zone. Stiamo maturando tanto. Sappiamo bene che mancano 14 partite, voglio aspettare la partita contro il Parma, che sulla carta sembra abbordabile ma dobbiamo dare dimostrazione che non sono le partite con le big a tenerci le antenne dritte. Se vogliamo fare qualcosa di bello e dare soddisfazione agli interisti dobbiamo farlo con tutti.”

Sul prossimo impegno con il Parma ha aggiunto:

“Sono quattro giorni, c’è tempo per recuperare e l’abbiamo mostrato in passato. Pensiamo partita per partita, abbiamo rispetto per il Parma allenata dal mio amico D’Aversa. Metteremo la formazione migliore.”

Inevitabili le domande sul Milan e sulla lotta scudetto:

“Il Milan? Lo guarderò, il calcio è la mia passione ed è una bella partita che guarderò sicuramente. É inevitabile che noi, come sempre detto, dobbiamo avere l’ambizione di giocare per vincere, per la storia del club che parla chiaro. Sono anni che l’Inter non vince, noi ci siamo andati vicini l’anno scorso e quest’anno penso che la delusione di essere usciti in Champions in maniera immeritata ci abbia portato a fare un’introspezione singolarmente, e capire che bisognava alzare il livello di tutti per cercare di essere più competitivi. Fossimo in Champions ora potremmo giocarcela. L’anno scorso bisognava leggerlo, il gap con la Juve erano venti punti e c’era stato un miglioramento netto. Quest’anno abbiamo continuato, il competitor è chi vince e rappresenta il parametro per capire a che punto siamo. Mancano 14 partite, dobbiamo continuare sapendo che siamo cresciuti, che c’è sinergia e empatia.”

Il commento del tecnico rossoblù

Diverso l’umore in casa Genoa, anche se la squadra è già proiettata al derby di mercoledì, come conferma l’allenatore Davide Ballardini ai microfoni di Sky:

“Il primo tempo il Genoa se lo è giocato, abbiamo creato situazioni pericolose. Nel secondo tempo non siamo stati ordinati e con più pressione, potevamo fare meglio. Non siamo stati così bravi come nel primo. Abbiamo oggi, mercoledì e domenica come partite, abbiamo fatto valutazioni un po’ perché alcuni erano diffidati, per alcuni che soffrono le partite ravvicinate e abbiamo fatto le valutazioni in base a questo. Noi abbiamo tanti giocatori che non reggono due partite in tre giorni, detto questo il Genoa poteva fare meglio. Di fronte avevamo una squadra in salute, padroni. Lukaku penso sia un leader in tutti i sensi, come ragazzo è straordinario e in campo è un esempio per impegno, qualità. È un giocatore che fa la differenza e la fa tanto.”

Anche in conferenza stampa Davide Ballardini ha dichiarato:

“Nel primo tempo abbiamo reagito dopo il gol contro una squadra che al momento è senza dubbio la più forte, nella ripresa potevamo fare certamente di più.”

Per poi aggiungere sul gol dell’attaccante belga subito al primo minuto:

“Ti traumatizza perché l’avevamo preparata in un certo modo. La squadra comunque si è assestata, abbiamo creato qualche occasione pericolosa ma, ripeto, nel secondo tempo davvero troppo poco.”

L’allenatore rossoblù conclude con una considerazione su questa sconfitta arrivata dopo sette risultati utili consecutivi:

“Certo, ti dice che serve il massimo a livello di cuore, testa e gambe, da qui alla fine. Lo sappiamo benissimo, oggi volevamo fare una partita diversa e non ci siamo riusciti.”

 

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