Inter – Atalanta: Conte in conferenza stampa

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Inter – Atalanta, in programma allo stadio San Siro di Milano lunedì 8 Marzo alle 20:45, chiude la 26esima giornata del campionato di Serie A. L’Inter di Antonio Conte vive un momento molto positivo e arriva a questa sfida con 59 punti e il primo posto in classifica, mentre l’Atalanta è quinta con 49 punti, ma è imbattuta nelle sue ultime nove gare in trasferta.

Inter – Atalanta: la conferenza stampa di Conte

Antonio Conte, tecnico della squadra di casa, ha parlato della partita in conferenza stampa.

Sulla sfida tra i migliori attacchi:

“Serve sempre un giusto equilibrio tra le due fasi, se tutti partecipano si possono ottenere ottimi risultati. Domani vincerà chi sarà riuscito ad attaccare meglio.”

Sull’Atalanta e le difficoltà tattiche:

“Non lo so, difficile lo sarà sicuramente. Loro creano problemi a tutti, è una realtà consolidata, hanno consapevolezza e autostima, sono forti anche in panchina, penso a Muriel. Gasperini sta facendo un lavoro straordinario, i suoi lo seguono. L’abbiamo studiata, la affrontiamo per la quarta volta da quando sono qui e per questo ci conosciamo a vicenda. Dovremo essere resilienti quando le difficoltà verranno fuori, rispondendo col possesso.”

Sul lavoro svolto:

“Dobbiamo essere orgogliosi, abbiamo sempre dato più del cento per cento, lasciando tutto sul campo per questo club glorioso. Qualche volta ci siamo riusciti meno, ma continueremo a lavorare.”

Sull’importanza di un’eventuale vittoria domani:

“L’Atalanta ha battuto tutte le big italiane, gli dà forza e consapevolezza nei propri mezzi, è inevitabile. Se non sei stupido, capisci che la strada è quella giusta.”

Sull’Inter favorita per lo scudetto:

“Le mie squadre giocano sempre per vincere, che si sia favoriti o meno. Al primo anno con Juventus e Chelsea l’obiettivo era comunque questo, poi ne vince una sola. Chiaro che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma i discorsi pre-stagione contano poco.”

Sul miglioramento della squadra:

“Anche l’anno scorso abbiamo fatto numeri importanti, sommandoli con quelli di quest’anno abbiamo fatto più punti di tutti. Non stiamo vedendo qualcosa di diverso, forse chi stava davanti ha frenato dando spazio a Inter, Milan, Atalanta e Roma. L’anno scorso, ripeto, abbiamo fatto una stagione importante, che non sia stata enfatizzata conta relativamente.”

Su Lukaku:

“Si può vincere con la squadra perché è la sua organizzazione che esalta i singoli. Proviamo a fare questo anche con Romelu. Conta la squadra, ma la crescita va sostenuta da tutti.”

Sul rinnovo con l’Inter:

“Il mio contratto scade tra un anno, tutti siamo concentrati sul presente, non ci dobbiamo far distrarre da altre situazioni. Io posso e devo incidere sul presente, quello che accadrà all’esterno non lo so e non posso immaginarlo. Si tratta di una situazione che ci è caduta addosso, ma noi non possiamo influire sul domani. Capisco si voglia cercare di parlare anche d’altro, ma noi saremo focalizzati fino a fino stagione per dare segnali di continuità, dimostrando di aver riportato l’Inter dove merita. Dobbiamo essere feroci sotto questo aspetto.”

Sull’esperimento social con i tifosi:

“Molto costruttivo, ho trovato cose interessanti che si legano al mio pensiero, in tanti hanno risposto che il fine comune deve essere il gol e che, di conseguenza, il mezzo conta poco. La miscela migliore è il possesso che porta al gioco in verticale e quindi al gol. Proverò a interagire ancora con i tifosi, alcune risposte mi hanno fatto riflettere, penso sia una cosa bella perché amplia le mie vedute.”

Sulla scomparsa di Claudio Segagni:

“Una notizia molto triste, stiamo parlando di una persona molto più giovane di me e c’è molta tristezza. Ha lavorato per tanti allenatori come traduttore, anche qui all’Inter. Mi affianco al dolore della famiglia.”

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