Questa mattina i colleghi di Metropolis hanno pubblicato un’intervista all’ex capitano del Savoia, Crescenzo Liccardo, che qualche settimana fa è stato allontanato dalla squadra oplontina dopo alcune divergenze col tecnico Squillante. Nell’intervista, il centrocampista addebitava il suo addio al tecnico oplontino, reo di non aver mai realmente creduto in lui.

Ebbene, poco fa è arrivata la replica del Savoia con il lungo comunicato che segue:

La società U.S. Savoia 1908, in merito all’intervista rilasciata in data odierna, senza autorizzazione, dal proprio tesserato Crescenzo Liccardo alla testata Metropolis, intende precisare quanto segu

Il giocatore in questione, arrivato al ritiro precampionato in sovrappeso di  una decina di kg, pur essendo fra i primi calciatori ad essere confermati per la stagione in corso, ha tergiversato fino alla metà di agosto per la firma ufficiale, facendo presente al vicepresidente R. Mazzamauro ed ai direttori Mignano e Rais di aver ricevuto un’offerta migliore da una società di Eccellenza campana e, pertanto, di voler andare via. Decisione poi rientrata per l’intervento dei suddetti dirigenti.

Ed è stato lo stesso Liccardo a mal sopportare, fin dai primi giorni di ritiro, la leadership di un calciatore come Costantino, tesserato da diversi anni con la precedente squadra di questa società, arrivando al litigio con lo stesso nel giorno della presentazione della squadra, che ha portato, poi, di fatto alla cessione dell’attuale calciatore del Sorrento.

Per quanto concerne l’utilizzo del calciatore, viste le qualità fisiche e tecniche dei giocatori facente parte la rosa del Savoia, il tecnico ha pensato che Liccardo potesse essere più produttivo come mezz’ala che come regista. Fermo restando che è una prerogativa dell’allenatore decidere dove e come utilizzare un calciatore.

Nella gara col Sorrento al momento della sostituzione, Liccardo, dopo i malumori mostrati apertamente nella stessa situazione durante la precedente partita col Pomigliano, si è reso protagonista di un atteggiamento altamente irriguardoso nei confronti di mister Squillante, dei calciatori presenti in panchina e della società stessa. Un comportamento sbagliato aggravato dal fatto di essere il capitano della squadra. Nella giornata successiva, prima dell’inizio dell’allenamento, al cospetto di mister e squadra al completo, il direttore Mignano ha chiesto le scuse del giocatore, comminandogli una multa e comunicando la perdita dei gradi di capitano. Non solo le scuse di Liccardo non sono arrivate, ma davanti ai componenti dello spogliatoio, il giocatore ha sottolineato all’allenatore che “O mi fai giocare da centrale oppure mi mandi in tribuna e ti prendi le tue responsabilità con la piazza”.

È solo a questo punto che si è definitivamente rotto il rapporto col calciatore.

Una società, che crede fermamente nell’importanza di un gruppo compatto e nel lavoro del suo staff, non può permettere atteggiamenti da prima donna a nessuno, per rispetto in primo luogo dei componenti della rosa che con impegno e serietà lavorano ogni giorno per onorare questa maglia”.

Giovanni D’Avino

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