Il giorno di Santo Stefano è stato ufficializzato come nuovo allenatore al posto di Gigi Squillante. Oggi il tecnico del Savoia, Sasà Campilongo, ha tenuto la sua prima conferenza stampa. Accanto a lui, i presidenti Alfonso Mazzamauro e Francesco Annunziata, il direttore generale Giovanni Rais, il direttore sportivo Marco Mignano ed i calciatori Poziello, Diakitè e Ayina.

Savoia, le parole del neo tecnico Campilongo

Voglio ringraziare il presidente per i complimenti, sono una persona umile che pensa solo al campo. Ho trovato una società che mi permette di avere un progetto a lungi termine, ho subito detto al presidente che non mi interessava un progetto di sei mesi. Tutti sanno qual è la storia di Torre Annunziata e del Savoia, chi viene qua deve prendere tutto.

Ho avuto tante richieste ma quando mi ha chiamato Mignano ci ho messo dieci minuti ad accettare. Ho trovato una squadra ben allenata e perciò faccio i complimenti a Squillante che è un amico che stimo. Non stravolgerò la traccia importante che lui ha creato. Ho trovato giocatori disposti a grandi sacrifici e sono convinto che con loro possiamo fare grandi cose.

Questa squadra è costruita per il 4-3-3 ma secondo me può fare tanti altri moduli e quindi starà a me trovarle l’abito più adatto. Dobbiamo guardare sempre quello che c’è davanti a noi, siamo a 14 punti dal Picerno e questo non ci deve spaventare, noi facciamo la corsa su noi stessi. Siamo una squadra forte per la categoria e ci giocheremo ogni partita, dovendo limare dei piccoli difetti.

Mazzamauro mi ha detto che vuole costruire qualcosa di importante e qualcosa di importante significa salire di categoria, da quest’anno magari arrivando in alto nei playoff e poi se il presidente vuole magari fare un ripescaggio. Questa squadra ha una rosa molto competitiva, Ortiz tornerà col Picerno, Del Sorbo non ancora serviranno ancora un paio di settimane.

Savoia, le parole del patron Mazzamauro

La scelta di esonerare Squillante è venuta non tanto dai risultati, che bene o male stavano arrivando, ma da una divergenza di obiettivi tra noi e il tecnico. Con mister Campilongo ci stavamo “guardando” da lontano, poi in questo periodo è stato contattato e con lui abbiamo fatto un salto di qualità senza nulla togliere a Squillante: vedendo i curriculum direi che abbiamo preso il meglio. Questa piazza meritava un allenatore importante e abbiamo fatto un dono alla città. Poco prima avevamo deciso di fare due acquisti importanti, Diakitè e Ayina: ora ci sono tutti i presupposti per fare bene, ai tifosi dico stateci vicini.

Obiettivi? La squadra iniziale non doveva essere questa, la piazza mi chiedeva una squadra per mantenere la categoria ma a me non piace perdere e ho messo su una squadra di tutto rispetto. L’obiettivo è cambiato rispetto all’inizio e quindi abbiamo ritenuto opportuno cambiare rosa e allenatore. Abbiamo otto punti in meno, che avevamo nelle corde. Secondo me e il mio staff cambiando la guida possiamo raggiungere i playoff e giocarceli in modo da avere speranze di ripescaggio.

Squillante nel corso della stagione ci disse “se a Natale non sto nei primi tre posti, ritenetemi già a casa”: posso dire che abbiamo esaudito quanto da lui richiesto. Lui è un signor allenatore, purtroppo i risultati nelle ultime 2-3 partite non sono venuti, ed abbiamo giocato male anche nella vittoria contro il Granata.

Vedevo i ragazzi demotivati e spenti mentre dall’arrivo di Campilongo li ho rivisti sorridenti e veramente motivati. Adesso siamo perfetti, il motore c’è e anche il pilota. Stadio? Ci sono tre squadre di categorie che cercano il campo, stiamo facendo un’asta e quindi svelare il campo non è opportuno. A Sant’Antonio c’è un problema logistico e il rischio delle porte chiuse e questo non possiamo permettercelo. Farò richiesta al sindaco di giocare al Giraud almeno per tutto il mese di gennaio.

Poche sponsorizzazioni? Da quello che mi era stato fatto leggere, non siamo nemmeno al 20%. Le squadre di vertice hanno almeno 250.000€ di sponsorizzazioni, noi no e gli imprenditori torresi li vedo un po’ lontani dalle vicende del Savoia. 

Savoia, le parole del direttore generale Rais

Esonerare Squillante non è stata una scelta facile, Mignano e il presidente vogliono veramente bene al mister, ma come accade in tutte le società si è deciso di cambiare, non c’è niente di anormale. Gli obiettivi sono cambiati perché in questa piazza è legittimo ambire a qualcosa di importante, la salvezza era l’obiettivo base ma con l’evolversi della situazione è opportuno alzare l’asticella.

Savoia, le parole del difensore Poziello

Con l’arrivo di mister Campilongo capiamo l’importanza di quello che dobbiamo fare. Demotivati col precedente mister? Forse prima mancava la sensazione di essere tutti sullo stesso piano.

Savoia, le parole dell’attaccante Diakitè 

Ho avuto la fortuna di giocare con mister Campilongo, conosce pregi e difetti e voglio dare il massimo. Razzismo? Sono cose che purtroppo accadono ancora oggi, io fatico a capire cosa vedano di diverso in noi di colore. Parliamo comunque di una piccola minoranza di persone. Al Savoia ci sono persone speciali e ci siamo sentiti come se fossimo qui da agosto, passiamo tanto tempo insieme e ci stiamo volentieri.

Savoia, le parole dell’attaccante Ayina

Sono a disposizione del mister, certamente a me piace più giocare in posizione esterna, ma va bene anche di punta. Io lavoro sempre per la squadra e se serve gioco anche terzino. Il gruppo ci ha accolto benissimo e anche la società, qui a Torre mi sento a casa.

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