Di Luigi Capasso

Una vera e propria linea Maginot. Ad innalzarla è il Savoia di Carmine Parlato, squadra che non subisce reti in campionato da 4 partite e ben 433 minuti. L’ultima volta in cui i bianchi sono stati perforati risale al 17’ del primo tempo della gara contro l’Fc Messina. A segnare fu Bevies. 

È così che Carmine Parlato sta costruendo la grande rincorsa in classifica, rosicchiando 5 punti alla capolista Palermo nelle ultime due partite, grazie anche alla vittoria al Barbera che ha rilanciato le quotazioni degli oplontini. 

L’equilibrio trovato

La difesa a Torre Annunziata è stata un problema solo nelle prime partite. Poi, Parlato ha trovato l’equilibrio passando dai 4 difensori alla linea a 3 con il supporto degli esterni. Dionisi, Guastamacchia e Poziello sono oggi la retroguardia che fa invidia a tutta la serie D italiana. Una roccaforte figlia delle grandi doti individuali dei calciatori in questione, ma anche dell’organizzazione di gioco che ha il Savoia. Perché se il dato dei gol incassati fa sorridere la piazza e il club di patron Mazzamauro, non va dimenticato come il Savoia delle ultime quattro partite abbia subito soltanto 10 tiri verso la porta, dei quali 4 nello specchio. Grandi parate non se ne contano, né da parte di Prudente, né di Coppola, con quest’ultimo che ha trasmesso maggiore sicurezza alla retroguardia. 

Il gruppo compatto

Un record che nasce anche dal feeling che c’è nello spogliatoio. E’ stato bello vedere in Coppa Italia proprio Prudente alzarsi dalla panchina e far coraggio a Coppola, il compagno con il quale lotta per un posto da titolare ogni domenica, prima della lotteria dei rigori contro il Fasano. In quell’occasione non è andata bene, ma se qualcuno in questo momento prova a fare gol al Savoia su azione viene letteralmente stritolato dalla linea Maginot. 

La testimonianza

E le parole di Gianluca Esposito, allenatore del Nola che ha un grande futuro come tecnico per le sue enormi capacità, possono essere interpretate come la testimonianza di quanto sia inespugnabile la difesa del Savoia. “E’ la prima partita nella quale ci capita di non riuscire a calciare in porta. Non credo sia demerito dei miei uomini, ma bravura dell’avversario”, ha dichiarato dopo il derby. 

La stessa cosa è capitata anche al Palermo, che dopo essersi divertito a segnare gol a grappoli contro chiunque ha sbattuto con la testa, facendosi male, contro il muro savoiardo.

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