UEFA-Champions-League

NAPOLI. Le nuove formule degli ultimi anni della Champions League, volute in ossequio all’aumento delle nazioni europee dai tempi della “vecchia” Coppa dei Campioni, ma anche al crescente business che è diventato il calcio e al compromesso della Uefa con i maggiori club europei per non creare una Superlega che avrebbe potuto oscurarne il prestigio (e decurtarne le entrate), hanno portato la divisione della competizione in due fasi.

Termina ora la fase a gironi, per entrare nell’affascinante mondo dell’eliminazione diretta, in pratica in quella che è la vera Champions League.

Assenza di Eliminazioni clamorose

In linea con i pronostici e i valori delle squadre spalmate nei vari gironi le qualificate, non si è registrata nessuna eliminazione clamorosa, qualche ritorno, resta il rammarico per le due italiane che sono dovute retrocedere in Europa League.

Corposo il contingente del Bel Paese, grazie alla nuova formula che garantisce quattro squadre alle nazioni top level (Germania, Inghilterra, Italia, Spagna), solo le inglesi sono riuscite a passare in blocco agli ottavi, dolorose più che clamorose le eliminazioni di Inter e Napoli. Oggettivamente, data anche la collocazione nelle ultime fasce in fase di sorteggio, a queste due squadre erano capitati gironi abbastanza complicati (Barcellona, Psv Eindhoven e Tottenham per i primi, Liverpool, Paris St Germain e Stella Rossa Belgrado per i secondi), pure sono arrivate ad un passo dalla qualificazione, con molti rammarichi per l’occasione sfumata.

Soprattutto l’Inter, comunque, è parsa sempre in difficoltà, il non essere riusciti a superare in casa il Psv Eindhoven all’ultima giornata e buon ultimo in classifica, attutisce il rammarico e aumenta di molto le colpe, oltre che i limiti, dei nerazzurri. Inverso il discorso per il Napoli, ancora una volta i partenopei sono protagonisti di un ottimo girone, solo un dettaglio, a parità di risultati, cioè il gol casalingo subito contro la Stella Rossa (tre a uno), ha vanificato l’ottimo cammino della truppa di Carletto Ancelotti e fatto sfumare gli ottavi. Dettagli, ma che in campo europeo fanno la differenza.

Napoli ed Inter verso l’Europa League

Ora, entrambe queste squadre affronteranno l’Europa League, che non deve essere vista come una retrocessione ma il prolungamento della stagione europea in un’altra competizione, molte sono le possibilità di poter alzare il trofeo, speriamo solo che questa competizione non venga snobbata come al solito, poiché sarebbe una vittoria non minore e da non sottovalutare. Proseguono il loro cammino la Juventus e la Roma, se vogliamo anche in maniera scontata.

Troppo forti i bianconeri in un girone dove solo il mediocre Manchester United di Josè Mourinho ne poteva insidiare la leadership (Valencia e Young Boys Berna le altre due), tra l’altro partiti con il chiaro obiettivo di poterla finalmente alzare questa coppa, più in sordina ed in linea con le incertezze stagionali i giallorossi, andati avanti più che altro per la pochezza degli avversari (Cska Mosca e Viktoria Plzen), Real Madrid a parte ma con anche gli spagnoli in crisi dopo l’addio di Cristiano Ronaldo.

La prossima tappa è ora rappresentata dal sorteggio per gli ottavi che si terrà lunedì, la Juventus da prima deve sperare di evitare il pericolo inglese (Liverpool e Tottenham) e il sempre ostico Atletico Madrid, un Ajax, pur in ascesa, o un Lione sarebbero avversari auspicabili per la truppa di Allegri.

Complicato il discorso per la Roma che, da seconda, dovrà affrontare quasi sicuramente uno dei colossi d’Europa, sperando sempre nella benevolenza del sorteggio diciamo che più alla portata sembra solo il Porto. Non resta che attendere, allora, per conoscere la strada da percorrere fino alla finale di Madrid, stadio dell’Atletico, sapendo che alla fine ne resterà soltanto una, e speriamo che sia italiana.

di Raffaele Ciccarelli.

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