POZZUOLI. La nostra redazione ha raggiunto telefonicamente il CT dell’Ungheria Marco Rossi, che ci ha rilasciato una bella ed interessante intervista dove si analizzano tanti aspetti partendo dal calcio dilettantistico fino ad arrivare a quello professionistico.

Vi proponiamo un piccolo stralcio dell’intervista, la versione integrale sarà pubblicata domani sul primo numero cartaceo del 2019 del Corriere del Pallone, vi aspettiamo domani 8 gennaio in edicola.

Una squadra che si è vissuta ed amata profondamente resta sempre nel cuore: così è per il ct dell’Ungheria Marco Rossi, che continua a portare con sè l’amore per i diavoli rossi.

Abbiamo raggiunto telefonicamente Marco Rossi, che ci ha rilasciato una bella intervista a 360°partendo dalla Puteolana 1902 e la sua mostra, passando per la nuova società, fino ad un’ analisi precisa sulla situazione del calcio italiano e della sua crisi.

Mister partiamo proprio dalla mostra della Puteolana 1902, andata di scena lo scorso dicembre, che emozioni ti ha trasmesso ?

“Sono sempre a corrente delle vicende che riguardano la Puteolana 1902: negli ultimi anni non ci sono state notizie proprio positive. Vedere quella mostra, rivivere la storia dei diavoli rossi attraverso gli articoli, le fotografie, è stato un qualcosa di bello. Il fatto che si ricordi il passato è sempre importante, perchè la memoria è l’unica segno che lasciamo del nostro passaggio qui. Rivivere quegli anni d’oro per la squadra più antica del Sud Italia è un qualcosa di importante”.

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