Nuova pagina della trionfante stagione del Benevento di Filippo Inzaghi: i Sanniti domani sera scenderanno in campo al Provinciale di Trapani contro una compagine, quella siciliana, che venderà cara la pelle data l’enorme posta in palio in queste ultime giornate.

VERSO IL RECORD

Il Benevento arriva da due partite consecutive senza vittoria, dato anomalo in relazione alla potenza di fuoco costantemente mostrata dai giallorossi (una simile circostanza si è verificata una sola volta durante il campionato, ovvero in occasione del doppio pareggio contro Pordenone e Virtus Entella nello scorso settembre). Filippo Inzaghi, come sempre, avrà dunque un solo obiettivo: vincere. La squadra è già arrivata in Sicilia, dove domani alle 21:00 cercherà una vittoria che le consentirebbe di avvicinarsi ulteriormente al record dello storico Ascoli 1977/1978 guidato da Antonio Renna. Mancano dieci punti da conquistare in cinque partite, traguardo assolutamente nelle corde del Benevento ma osteggiato da motivazioni che, legittimamente, potrebbero non essere al top dell’intensità. Caldirola e Kragl, reduci dalla squalifica, dovrebbero partire dal primo minuto, mentre Viola è ancora alle prese con un fastidio muscolare che è sulla via del recupero. Resta in dubbio Schiattarella, le riserve sul centrocampista saranno sciolte solo nelle prossime ore, ma non è da escludere la sua titolarità.

VIETATO SOTTOVALUTARE

D’altro canto, il Trapani di Fabrizio Castori è avversario molto più ostico di quello che può sembra alla lettura della classifica. I siciliani sono reduci da nove risultati utili consecutivi (tre vittorie e 6 pareggi), filotto che gli ha permesso di tornare prepotentemente in corsa per la salvezza. I granata sono infatti al terzultimo posto, a cinque punti dalla Juve Stabia quartultima, posizionamento che permetterebbe quantomeno la disputa dei playout, utopia fino a qualche mese fa. Dente avvelenato per i padroni di casa, che contro il Chievo non hanno raccolto l’intera posta in palio anche a causa di un rigore molto dubbio fischiato per un presunto fallo di Taugourdeau su Segre (Giaccherini ha poi trovato la via del momentaneo vantaggio). Castori dovrà rinunciare alla gamba e alla tecnica di Colpani, mentre il tandem d’attacco dovrebbe essere nuovamente composto dal leader tecnico ed emotivo della squadra, Stefano Pettinari, e dal polacco Filip Piszczek. A loro il compito di scardinare la retroguardia Sannita.

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