Gravina ospite a Torino: “SuperLega? Tra un mese tutte le squadre devono iscriversi al campionato”

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Il Presidente Gravina, ospite al Palazzo della Regione Piemonte a Torino, in conferenza stampa oltre ad approfondire i temi sul sostegno del sistema calcistico dilettantistico e giovanile regionale, parla anche della Superlega, della nuova Coppa Italia e tanto altro. 

Il numero uno della Federazione dopo aver ringraziato tutti per l’ospitalità parla della questione SuperLega: “Non ho riscontri dall’incontro informale che c’è stato a Milano. I segnali positivi arrivano dal fatto che entro un mese bisognerà iscriversi al prossimo campionato e tutte le società dovranno accettare quanto detto prima”. E poi sulla Juventus e Agnelli dichiara: “Non c’è un problema Juve. Si sta enfatizzando una cosa che è stata detta al Consiglio Federale. C’è una norma chiara all’interno del nostro statuto. Non è possibile partecipare ad un campionato nazionale se non si accettano le regole degli statuti a cui noi ci ispiriamo. Questo è l’aspetto normativo, l’auspicio è che il campionato italiano recuperi la serenità e di riavere la Juve. La Juventus è una realtà importante del nostro Paese”, mentre su Agnelli: “Ho avuto un contatto, voglio maggiore dialogo e confronto. Penso ci siano presupposti per un avvicinamento di posizioni e di dialogo che fino a questo momento sono apparse tese”.

Gravina parla anche dell’Inter e dei problemi economici: “L’Inter ha lanciato il grido d’allarme sulle sue difficoltà finanziarie. Quando si dice che il mondo del calcio ha accumulato 5 miliardi di indebitamente si dice lunga. Non è un problema dell’Inter ma del sistema. Per me la Superlega non era la soluzione, dava maggiore ricavi ma il mondo del calcio non ha bisogno di quello ma di tenere sotto controllo i costi. Bisogna attivare dei meccanismi di controllo e tenere in ordine i conti”.

In conferenza è stato aperto anche il discorso sul nuovo format della Coppa Italia: “Incapacità di dialogo di alcune componenti nella speranza che si possa lavorare insieme”. 

Infine sulla possibilità di vedere i tifosi allo Stadio, Gravina dice: “Il calcio senza pubblico è monco. Questo è un tema che è emerso nel confronto che abbiamo avuto con i delegati del Piemonte Valle D’Aosta. Noi ci stiamo impegnando, abbiamo fatto da apripista per quanto riguarda l’Europeo nel richiedere la partecipazione del pubblico. Lo stesso abbiamo fatto per la Coppa Italia, stessa cosa abbiamo fatto per la Nazionale, per le ultime due gare di Serie A e per i playoff di Serie B e Lega Pro. Questa è un’apertura, vogliamo un ritorno alla normalità”.

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