Giuseppe D’Agostino: “Volevano far fallire la Casertana”

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Il presidente della Casertana non ha dubbi: ci sono state manovre per escludere la Casertana dai Professionisti e causarne il fallimento. L’obiettivo polemico principe di Giuseppe D’Agostino è Franco Capasso, vecchio socio del club campano, che con l’istanza fallimentare contestata ai rossoblù avrebbe bloccato il rilascio della fideiussione bancaria e costretto i falchetti a fare gli straordinari per affrontare il ricorso davanti alla Covisoc almeno con gli assegni circolari dal valore corrispondente alla sospirata fideiussione.

Tanti tentativi inutili

Il numero 1 dei rossoblù, coadiuvato da Vincenzo Spera, il suo commercialista di fiducia, ha cercato di garantire la sua posizione davanti ai tifosi, che ormai non credono più in lui. Da parte sua c’è stato il massimo impegno per salvare la Casertana:

Giusto fare chiarezza perchè in questi giorni si sono dette cose inesatte, si è cercato di infangare e la cosa mi ha dato molto fastidio. La fideiussione è stata inviata cinque giorni prima del termine per le licenze nazionali come abbiamo sempre fatto in tutti questi anni. Loro ci hanno risposto dopo 25 giorni dicendoci che l’agenzia non voleva farla e a quel punto ci siamo cominciati a guardare intorno contattando diversi broker (D’Agostino da solo ne avrebbe chiamati 100 ndr). I tempi erano stretti ma non pensavamo al fallimento. Se ci saranno le condizioni agiremo legalmente contro i responsabili di quanto è successo. Si voleva il fallimento della Casertana, è stato fatto tutto apposta. Non avevamo nessuna possibilità di fare una nuova polizza assicurativa“.

Da parte di Capasso, come afferma Spera, ci sarebbe stata la volontà deliberata di danneggiare la Casertana: l’istanza fallimentare, secondo le parole del commercialista, “non è stata preceduta né da un decreto ingiuntivo né da un atto di precetto” ed è stata avanzata sulla base di appena 14000 euro, pochi rispetto ai 30000 necessari perché un’istanza del genere sia valida. Si tratterebbe, dunque, di un vero e proprio fulmine a ciel sereno.

Quale futuro?

Con uno scenario così, dunque, sembra impossibile ricevere la fideiussione. L’unica speranza è che il CONI ammetta che D’Agostino per cause di forza maggiore non abbia presentato la fideiussione. E’ inevitabile, comunque, che si pensi al futuro: il presidente ora non ha potuto glissare sull’eventualità di una ripartenza dai Dilettanti (“una catastrofe“), che sarebbe inevitabile se l’esclusione della Casertana dalla Lega Pro venisse confermata. Il patron dei falchetti, comunque, si è opposto decisamente allo scenario Eccellenza; l’unica alternativa possibile, allora, sarebbe cercare l’iscrizione alla Serie D, qualora l’attuale società non fallisse o, nella peggiore delle ipotesi, affidare le redini del calcio casertano al sindaco Carlo Marino e fondare un nuovo sodalizio che possa ripartire almeno dalla Serie D. D’Agostino, tuttavia, non vuole pensare a questa possibilità e immagina già il nuovo “Pinto”, con l’auspicio che sia proprio la Casertana FC a comparire in prima linea per la realizzazione di questa grande impresa.

 

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