Il Baroncino ha stravinto nelle sue competizioni dall’open all’Under 16 e per questo noi del Corriere del Pallone abbiamo sentito il capitano dell’open
Provenza, capitano Baroncino: “La fascia da capitano un orgoglio”
I successi del Baroncino si sono fondati su pilastri solidi, come le fondamenta di un palazzo o di una casa, guidati si dal tecnico Dorini, ma in campo capitanate da Giulia Provenza che in questa stagione ha ereditato la fascia da capitano da Anna Napolitano.
“Indossare la fascia è stato un grandissimo onore e ringrazio tutte le mie ragazze per questo. Ogni coppa che viene alzata, è semplicemente frutto dell’impegno di tutte. La fascia è un simbolo molto importante, – dichiara Provenza – per me rappresenta l’impegno verso le compagne e la maglia, fare di tutto e mettere sempre il bene della squadra avanti, si vince di questo, non di individualità. Sono cresciuta con questi colori, con il tempo è arrivato questo risultato e non posso che esserne fiera e grata”.
Stagione da 9 pieno
Giulia insieme all’ossatura compatta di un gruppo storico ha portato la formazione picentina a trionfare in campionato, ma anche nella rivincita nel torneo di Diamante. Una stagione straordinaria, da 9 a detta sua: “È forse stata la stagione con più risultati conseguiti da quando giochiamo a futsal, ma la stagione ancora non è finita, per ora è un 9 pieno. La bellezza di questa stagione sta nel divertimento: è inutile nasconderci, siamo molto ambiziose, ma per noi è fondamentale divertirci e stare bene, poi tutto viene da sé”.
Provenza: “Pronte per la fase nazionale”
Per la prossima stagione le basi del successo sono state gettate, ora non resta che concludere la stagione nel migliore dei modi con la fase nazionale per poi ripartire. “Per la prossima stagione si parte da noi, dalla voglia che abbiamo, si è sempre partito da lì e continueremo così. Partiremo lavorando tanto,- conclude capitan Provenza – come abbiamo sempre fatto: le parole chiave sono sempre state impegno, dedizione e costanza. Partiremo dai sogni che abbiamo per farli diventare realtà, lavorando, lavorando e lavorando”.
