Francesco Totti: “Speravo de morì prima”, la storia di un uomo

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La storia dell’uomo dietro al campione“. Così recita il trailer della nuova serie di Luca Ribuoli targata Sky,  prodotta da Wildside (del gruppo Fremantle), con Capri Entertainment e The New Life Company. Sarà trasmessa a partire dal 19 marzo su Sky e Now TV ed è basata sul libro “Un capitano”, biografia dell’ex capitano della Roma scritta insieme a Paolo Condò ed edita da Rizzoli.
La serie racconta gli ultimi due anni della carriera di Totti (interpretato da Pietro Castellitto), ormai nella fase biologicamente discendente della carriera, quando il capitano realizza che la sua carriera, a un certo punto, dovrà terminare.

La serie, in breve

“Ma com’è che a 35 anni vuoi ancora giocare?”
La risposta è semplice come l’uomo che la pronuncia: “Perché è quello che so fare.”
Questo è Francesco Totti, una persona che ha fatto del suo amore per il pallone e del suo talento un lavoro. Un amore che continua anche con l’avanzare dell’età e che lo porta a scontrarsi con tutti coloro che pensano che, a 35 anni, un giocatore sia finito.
Non mancano i ricordi della sua infanzia, quando davanti alla scuola “Manzoni” il piccolo Francesco veniva chiamato “gnomo” dai suoi amici per la sua bassa statura. Era già chiaro che “gnomo” avesse un talento straordinario con il pallone tra i piedi.

Nella serie ritroviamo Luciano Spalletti (Gianmarco Tognazzi), ultimo allenatore della sua carriera, che negli ultimi anni sembra vederlo fuori dai piani della squadra. La Roma non è Totti e poco importa se hai fatto la storia di questa società, se tutti corrono, anche tu corri. Se non riesci, significa che sei troppo vecchio per farlo. Il mister si eleva a ruolo di antagonista e il rapporto tra i due è perennemente conflittuale, nonostante entrambi abbiano a cuore il destino de ” ‘A Maggica”.

Inoltre, ritroviamo tanti personaggi rilevanti nella vita del campione a partire dalla sua famiglia: suo padre Enzo (Giorgio Colangeli), scomparso questo ottobre, punto di riferimento imprescindibile nonostante fosse un uomo di poche parole, e la madre Fiorella (Monica Guerritore), o meglio, “il Sergente Fiorella”, donna esplosiva e sempre pronta a difendere il figlio.
Centrale è anche la figura di Ilary Blasi (Greta Scarano), che sarà di grande supporto a un Francesco tormentato dai dubbi e dalle insicurezze. Non rinuncia mai a spronarlo e come fa notare Scarano: “è la storia di un grande amore“.
Per i cultori dei “dietro le quinte”, saranno presenti anche i personaggi di Vito Scala (Massimo de Santis), fedelissimo collaboratore, il dottor Mariani, imprescindibile quando l’età avanza e gli infortuni cominciano a intensificarsi, e anche qualche compagno come De Rossi, Pjanic e Cassano.

Francesco Totti, la bandiera

“Speravo de morì prima” è una serie dai toni ironici, che ricalca in tutto e per tutto la personalità del campione che conosciamo bene, ma racconta anche il dramma di un uomo che si trova a combattere contro un avversario imbattibile: il tempo.  É un rigore che non può segnare, neanche col cucchiaio.

Sky ci punta tantissimo, forte dell’apprezzamento di tutta Italia per un uomo che ha scritto pagine di storia del calcio moderno. Totti è l’esempio principe di “bandiera“, un concetto che progressivamente si è perso ma che è ancora tanto caro ai cultori del gioco più bello del mondo. Sky ha tempestato i suoi canali di pubblicità, interviste e contenuti extra consapevole dell’icona in considerazione. Non ci resta che metterci comodi sul divano, il 19 marzo, e goderci l’ (ennesimo) ultimo capitolo di una storia tra Roma e “il Pupone” che probabilmente non finirà mai.

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