Fiorentina| Commisso furioso in conferenza stampa

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Non ha risparmiato nessuno Rocco Commisso. Il presidente italoamericano della Fiorentina si è scagliato contro le critiche ricevute, definendole ingiuste, e soprattutto contro “alcuni giornalisti che dicono bugie“.

Su Iachini e l’ambiente fiorentino

Sicuramente poco sereno già dalle prime battute, ha difeso a spada tratta giocatori e allenatore, soffermandosi in particolar modo sulle critiche ricevute da Iachini. Alla prima occasione utile, però, ha punzecchiato i gironalisti.

“Quando sono venuto qui dall’America la squadra era terrorizzata, sia per l’addio di Prandelli sia perché i giornalisti non sono stati cari con i calciatori, che ce l’hanno ancora con la stampa.”

La critica, poi, si espande all’intera città di Firenze e all’ambiente che si è creato in città intorno alle prestazioni della Viola.

La colpa dei giornalisti è quella di aver massacrato Iachini. Sono state scritte cose indegne sulla mia famiglia, sulla squadra e su persone che lavorano alla Fiorentina. Ci sono giornalisti che dicono bugie e coloro che non lo fanno non li hanno esclusi.  Il più grande problema che io ho a Firenze è questo.”

La provocazione e Urbano Cairo

Non poteva mancare una provocazione, anche un pelo surreale, dell’eclettico presidente.

Io voglio mettere in vendita la Fiorentina. Qui a Firenze siete tutti ricchi. Io voglio tornare in America e vendere la Fiorentina ai fiorentini ricchi. Vi do una settimana e mezzo per fare questo, poi si fa il contratto. Il compratore deve essere fiorentino e entro dieci giorni devono mettere questi soldi. Pensate che ci sia qualche fiorentino disposto a farlo? Se non credete che questo possa essere possibile, perché mi criticate così? La mia offerta scade tra 10 giorni.”

Una stoccata diretta a tutti i fiorentini, rei di aver criticato pesantemente la squadra e la società. Non è finita: Commisso esplode quando a porgli una domanda è un inviato del Corriere Fiorentino, tirando in mezzo alla discussione anche Urbano Cairo.

“Io non rispondo al Corriere Fiorentino, sia loro che la Gazzetta hanno sbagliato perché sono controllati da Urbano Cairo. Fino a quando non riceverò delle scuse scritte non parlerò con questo giornale. Hanno detto bugie e i giornalisti fiorentini onesti sarebbero dovuti intervenire. Come è possibile lavorare per un giornale che dice bugie? Io credo che il mandato a un’operazione del genere arrivata da un’altra parte, da qualcuno che vuole male alla Fiorentina.”

La chiosa finale

I toni non accennano ad abbassarsi, è un’ora e mezza infuocata. Quando ormai la conferenza si è trasformata in un attacco diretto alla stampa, Commisso cerca a difendere il suo operato confrontandolo con quello di Friedkin alla Roma e Percassi all’Atalanta, entrambi claudicanti nelle prime battute.

“Ho preso una squadra che da sedicesima è arrivata decima. La Roma con i Friedkin ha fatto peggio dell’anno scorso. Percassi ha comprato l’Atalanta nel 2010 e prima di Gasperini non ha mai fatto grandi risultati. Eppure di me dite che sono un fallimento.”

L’intervista termina con una frase che riassume i toni e le modalità scelte da Commisso per affrontare l’intervitsa:

C’è gente che mi ha fatto schifo, che non merita di avere spazio nei media.

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