FIGC prende parte al black out social per dire “Basta!” al razzismo

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Così come UEFA, anche la FIGC scende in campo contro l’incitazione all’odio razziale on-line nei confronti di tutto il mondo del calcio. Dovrà essere un messaggio forte contro ogni forma di discriminazione. È partito dai club di calcio dell’Inghilterra ed è stato raccolto dalla Uefa e della Federcalcio, quest’ultima ha deciso di interrompere la propria attività sui social media dalle 15:00 di domani fino alle 23:59 di Lunedì 3 Maggio. Il boicottaggio social mira a sollevare un tema di responsabilità collettiva insieme alle istituzioni politiche europee e con i gestori delle piattaforme di social network più diffusi e influenti in tutto il pianeta.

Le parole del presidente Gabriele Gravina

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha dichiarato che: “Vogliamo dare il nostro contributo in quella che è giusto definire una campagna di civiltà è giunto il momento di dire basta“.
Conclude così il presidente del calcio italiano:
“Per l’importanza che il calcio ricopre nella nostra società, è opportuno che ci si assuma tutti la responsabilità di inviare messaggi positivi, di contrasto netto agli odiatori di professione. Lo sport è motivo di gioia e di condivisione, non è lo strumento per alimentare violenza e fomentare disprezzo e volgarità”.

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