Federica Pellegrini: “Confermo il ritiro”

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Federica Pellegrini ospite a Verissimo commenta il suo addio al nuoto

Queste le sue parole: “Sono serena, non ho cambiato idea, sto ancora nuotando, e lo farò fino alla fine dell’anno. Sto metabolizzando l’idea, ma alla fine ho 33 anni, per un nuotatore è davvero un’età avanzata, contro cui combattere. Era arrivato dunque il momento giusto per me. L’età di sicuro ha un valore, poi c’è stato anche un rinvio delle Olimpiadi, a cui ho voluto partecipare fortissimamente, volevo che il mio ciclo di vita da atleta si concludesse con un’Olimpiade, perché è sempre un traguardo importante per noi. Sono convinta di aver preso la decisione giusta, sembrerà strano ma non ho paura, sono molto eccitata e curiosa della mia nuova vita. Non ho mai avuto paura dei cambiamenti nella mia vita, ma sicuramente questo è quello più grande che farò. Magari ne avrò tra un po’ “.

La sua carriera sportiva: “È bellissima la vita, fatta di alti e bassi come la vita di chiunque, e anche degli atleti, e io me la sono goduta. Chiudere dicendo ne è valsa la pena di tutte le cose, mi fa capire che ho fatto sempre del scelte giuste e fino alla fine ho seguito la strada che volevo”.

La sua relazione con Matteo Giunta: “Era il segreto di Pulcinella, almeno agli occhi degli altri con Matteo non volevamo che entrasse il gossip nel nostro mondo che era fatto. Di ritmi serrati fra gare e allenamenti. Nel nostro ambiente tutti i ragazzi lo sapevano e sono stati tutti molto rispettosi della nostra privacy. Se non ci fosse stato lui avrei smesso anni fa. Tutti i pianti e gli sfoghi, prima e dopo le gare, se li è vissuti lui a casa. Per me è l’uomo giusto perché è la persona migliore che conosco. Fino all’olimpiadi c’era un veto assoluto e non potevo diventare mamma per vari motivi, adesso non abbiamo programmato niente, ma quando sarà sarà. Questo è il momento giusto, stiamo a vedere”.

Qualche parola anche per i suoi colleghi: “Tutti pensano che gli atleti siano dei robot pronto pronti a tutti, ma i livelli di stress psicofisici sono altissimi, e queste Olimpiadi ci hanno mostrato quanto importante preservare la salute mentale stessa degli atleti. Dopo l’Olimpiade che ho vinto nel 2008 ho sofferto di attacchi di panico, arrivavo in vasca e tornavo indietro, mi sono affidata a uno psicologo per superare quel periodo difficile. Quando vinci una medaglia olimpica a 16 anni poi tutto è diverso. Ti vogliono tutti e io sono molto introversa, in più molte persone mi hanno anche deluso”.

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