L’11 giugno 2025 prenderanno il via in Slovacchia gli attesissimi Europei Under 21, con le migliori nazionali giovanili d’Europa pronte a sfidarsi per il titolo continentale. Tra queste c’è anche l’Italia U21 di Carmine Nunziata, che parte senza i favori del pronostico ma con la voglia di stupire.
Italia U21: tra sogni e difficoltà
La Nazionale Under 21 italiana arriva a questo appuntamento con diverse incognite. A complicare i piani di Nunziata ci sono già alcuni infortuni pesanti, tra cui quelli di Bonfanti, Volpato e Pio Esposito, protagonisti assoluti della stagione appena conclusa tra Serie A e Serie B.
Queste assenze pesano soprattutto in un torneo breve e molto competitivo, dove l’alchimia di squadra può fare la differenza. Ma quali sono allora le speranze dell’Italia U21?
Il girone degli Azzurrini: calendario e avversari
Il Girone dell’Italia si preannuncia impegnativo. Gli Azzurrini debutteranno martedì 11 giugno alle ore 21.00 contro la Romania, per poi affrontare i padroni di casa della Slovacchia il 14 giugno sempre alle 21.00. Il match decisivo sarà contro la Spagna il 17 giugno, ancora alle ore 21.00, una delle favorite del torneo, guidata dal talento assoluto Lamine Yamal, già protagonista con la nazionale maggiore.
Un gruppo equilibrato ma insidioso, in cui ogni partita può fare la differenza in ottica qualificazione.
Il problema di fondo: i giovani italiani giocano troppo poco
Dietro ai risultati altalenanti delle giovanili azzurre c’è un problema ormai cronico: i giovani talenti italiani trovano poco spazio nelle squadre di vertice della Serie A, a differenza di quanto avviene in nazioni come Spagna, Francia o Germania.
Basta guardare ai numeri: l’Italia non vince un Europeo Under 21 da anni, nonostante una tradizione vincente che l’ha portata a conquistare cinque titoli continentali, gli stessi della Spagna, oggi all’avanguardia nella valorizzazione del talento giovanile.
Le aspettative
Senza pressioni e con una rosa rimaneggiata, l’Italia proverà comunque a farsi valere. Mister Nunziata cercherà di puntare sulla compattezza del gruppo e sulla voglia di emergere di chi ha avuto meno visibilità. La speranza è che questi Europei possano rappresentare un punto di ripartenza per tutto il movimento giovanile azzurro.
