L'allenatore Paulo Fonseca

Come per la Champions League, anche l’Europa League conclude il suo girone d’andata con la disputa della terza giornata di gare. Moderatamente, per restare prudenti, buona la situazione delle tre italiane, tutte in corsa per il superamento del turno, anche se i diversi risultati fin qui ottenuti disegnano diversi sviluppi nell’immediato futuro.

Napoli: bene, ma non benissimo

Il Napoli, dopo l’ottima vittoria in casa della Real Sociedad, era atteso dalla trasferta di Fiume, odierna Rijeka, fanalino di coda del girone. Per la verità i partenopei in questa competizione sembrano in leggera difficoltà, e si è visto nell’inizio di questo match. I croati si schierano in maniera molto accorta, non rinunciando a rendersi pericolosi con veloci contropiede, su cui non sempre sono puntuali le chiusure difensive azzurre.

Proprio su uno di questi passa in vantaggio il Rijeka con Muric che conclude con un bel sinistro una veloce ripartenza. La reazione della squadra di Gattuso è lenta, il gioco scorre poco fluido, infrangendosi contro la muraglia croata, che però crolla sul finale di frazione, quando Demme si inserisce bene su un veloce cross di Mertens e realizza. Gli azzurri hanno bisogno dei tre punti, allora nel secondo tempo alzano il ritmo, trovano su autorete di Braute il gol che capovolge il risultato, poi controllano abbastanza agevolmente. Vittoria preziosa, dicevamo, considerando anche la vittoria della Real Sociedad sull’AZ Alkmaar, che pone queste tre squadre tutte a sei punti e in corsa, con uguali possibilità, per i primi due posti.

Manita giallorossa

Sfida tra prime della classe quella della Roma che ospita i rumeni del Cluj. I giallo rossi vivono, anche in campionato, un ottimo momento, ci mettono solo sessanta secondi a dimostrarlo, il tempo occorso a Mkhitaryan a realizzare di testa il primo gol. La squadra di Fonseca è in grande spolvero, sicura nel gioco, pare anche divertirsi, e poco possono i rumeni, che devono ancora arrendersi a Ibañez e Mayoral.

Il secco tre a zero della prima frazione rende poco più di un allenamento la ripresa, il trainer portoghese ne approfitta per ruotare i giocatori, e arrivano altri due gol, ancora di Mayoral e di Pedro, a rendere rotondo il punteggio per una vittoria mai in discussione. L’altra partita del girone vede lo Young Boys imporsi contro il CSKA Sofia (3-0) e agganciare i bulgari al secondo posto.

Prima sconfitta del Milan dopo otto mesi

Sfida tra prima e seconda quella del Milan ai francesi del Lilla. Inutile dire che dai primi della classe in Italia ci si aspettava una prova maiuscola anche qui, anche per mettere al sicuro la qualificazione, e Pioli infatti fa poca rotazione. Di fronte, però, si sono trovati un’ottima squadra, ben messa in campo, che non ha concesso nulla in difesa ed è stata costantemente pericolosa in attacco.

Il risultato è stato una clamorosa, nel punteggio, sconfitta dei rossoneri, che non sono stato quasi mai in partita, non riuscendo a cambiare ritmo nella ripresa dopo aver chiuso in svantaggio il primo tempo per un rigore concesso generoso quanto ingenuo. È stata la rete con la quale ha aperto la sua festa Yazici, capace nella ripresa di timbrare altre due volte per il tre a zero finale.

Poco da aggiungere, il Milan non perdeva ormai da tempo immemore, sicuramente una sconfitta, con una prestazione molto sottotono, figlia anche dei tanti impegni ravvicinati, che stanno portando un po’ tutte le squadre ad avere rendimenti molto ondivaghi. Nulla di compromesso, comunque, il Lilla passa primo, la sconfitta casalinga del Celtic contro lo Sparta Praga (4-1) lascia questi ultimi a tre punti.

En-plein per Inghilterra e Germania

Dalle altre gare nessun risultato clamoroso, non steccano e vincono tutte le inglesi e le tedesche.

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