Ospina portiere del Napoli

Pioli ha fatto il patto col Diavolo

È l’ottimo Milan di questo inizio stagione (parente stretta della scorsa, di cui è la prosecuzione senza soluzione di continuità), capolista in Serie A, ad aprire la seconda giornata delle squadre italiane in Europa League, ospitando lo Sparta Praga. Ormai i rossoneri sono in piena fiducia, per tutto il primo tempo non corrono pericoli e ne creano loro, prendendosi anche il lusso di fallire un calcio di rigore con Zlatan Ibrahimovic, dopo essere andati in vantaggio con Brahim Diaz.

Il dominio milanista aumenta nella ripresa, la squadra di Pioli ha intessuto trame rapide e veloci, anche semplici ma efficaci, trovando altre due reti con Rafael Leao e Diogo Dalot. Una vittoria che mantiene il Milan a punteggio pieno nel girone, dandosi più di una certezza per il passaggio del turno, considerando anche il pareggio tra Lilla e Celtic Glasgow (2-2), che dà ampi margini di garanzia, considerando il non eccelso livello delle rivali.

Gattuso ringrazia Politano ed Ospina

Dopo il brutto esordio casalingo con la sconfitta contro l’AZ Alkmaar, al Napoli restava solo la vittoria, da cercare in casa della Real Sociedad, per non vedere gravemente compromesso già da subito il discorso qualificazione. I primi venti minuti di gioco in casa dei baschi sono ottimi e fanno ben sperare, ma poi si infortuna Lorenzo Insigne e gli azzurri subiscono quasi il contraccolpo psicologico, lasciando l’iniziativa agli spagnoli padroni di casa.

David Silva e soci non ne approfittano, però, Gennaro Gattuso riorganizza i suoi ed è premiato ad inizio ripresa con il vantaggio, fortunoso ma meritato, di Matteo Politano, con un tiro da fuori area deviato. Poi Gattuso gestisce la gara, opera una serie di cambi contemporanei che mutano tatticamente la squadra ma le permettono di assorbire gli attacchi dei baschi, con David Ospina sugli scudi in un paio di occasioni. Vista la contemporanea vittoria degli olandesi sul Rijeka (4-1), si delineano i valori di questo girone, con il Napoli che dovrà impegnarsi con olandesi e baschi per il superamento del turno.

Senza Dzeko non si cantano messe

Ritrova Chris Smalling al centro della difesa la Roma, e questo è già un buon segnale di ritrovata compattezza per i giallorossi, ma contro il CSKA Sofia, come già nel primo tempo contro lo Young Boys, Paulo Fonseca opera molta rotazione nell’organico, lasciando fuori molti titolari, ma soprattutto Edin Dzeko e Pedro, e senza lo bosniaco, considerando che non si è ancora ben inserito Borja Mayoral, diventa complicato trovare la via della rete.

I bulgari, da parte loro, creano anche qualche pericolo, poi a venti minuti dalla fine entra Dzeko e le occasioni per la Roma fioccano, ma non sempre la mossa permette di risolvere le partite, e alla fine resta il nulla di fatto. Un peccato, anche se niente di particolarmente grave, perché la Roma è parsa nettamente più forte delle sue rivali, anche in considerazione del pareggio tra Cluj e Young Boys (1-1), che lascia inalterata la classifica.

Clamorosa sconfitta di Mourinho ad Anversa

Nella norma gli altri risultati, con la sorpresa più grande che è arrivata dalla sconfitta del Tottenham di José Mourinho in casa dell’Anversa (1-0), la settimana prossima, a chiudere questo primo trittico di giornate, il Milan riceverà il Lilla, la Roma sarà di nuovo in casa ospitando i rumeni del Cluj, il Napoli ancora fuori a Rijeka: considerando i risultati e il valore di queste squadre, attendersi un giovedì trionfale con tutte vittorie delle nostre è più di una speranza.

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