Europa League, il Napoli vince ma non basta: resta solo il campionato
Davanti a 1500 napoletani Sarri non bada ai calcoli e schiera 7 titolari con l’eccezione di Zielinski per Callejon, Diawara per Jorginho, Maggio e Tonelli per Hysaj e Koulibaly. Il risultato sembra già condannare gli azzurri, e l’atteggiamento del Lipsia di certo non aiuta. Nei primi venti minuti i tedeschi giocano un calcio brillante, fatto di aperture e tagli, rinvigorito da uno strepitoso Poulsen. Al 13esimo i padroni di casa sfiorano il vantaggio con un tiro da fuori area che, deviato da Tonelli, finisce sulla traversa. Il Napoli si sveglia nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione e capitalizza al 32esimo, facendo esultare gli encomiabili napoletani giunti a Lipsia: splendida azione azzurra, Insigne va al tiro, ribattuto dal portiere del Lipsia. Sul pallone arriva Zielinski che dà un senso alla trasferta europea. Napoli in vantaggio al duplice fischio.

Nella ripresa ci prova ancora il polacco, il suo tiro al 54esimo è centrale. Il Napoli è motivato e si impegna quantomeno per salvare l’onore dopo la brutta figura della gara d’andata. Entrano Hysaj (Mario Rui), Jorginho (Diawara) e Callejon (Hamsik). Il Napoli ci prova ma il Lipsia è una buona squadra, che sa difendere ed è galvanizzata dalla gara regalata dagli azzurri all’andata. A cinque dalla fine Insigne trova l’insperato 0-2: grande azione di Allan – momento di grazia – che serve Callejon, palla al centro e il folletto di Frattamaggiore ruba il tempo e insacca. I tifosi del Napoli incitano gli azzurri per gli ultimi dieci minuti di assedio ma il risultato non cambia. Il Napoli si è appassionato alle competizioni europee troppo tardi, ora testa al campionato in vista della delicata trasferta a Cagliari.

Potrebbe interessarti

Le formazioni ufficiali di Liverpool-Napoli: Ancelotti si affida agli “11 Champions”

Poco meno di 2 ore al match che per il Napoli vale una stagione intera. Alle ore 21 all…