Una coppa che manca da troppo tempo dalle nostre bacheche, un torneo che abbiamo finito per snobbare trascurandone l’importanza, una competizione che non abbiamo mai fatto nostra da quando ha cambiato denominazione. È con lo spirito di vincerla, finalmente, questa Europa League che Napoli, Roma, e Milan, in rigoroso ordine alfabetico – cronologico, scendono in campo per la prima giornata del torneo targato 2020/2021, per provare a detronizzare quel Siviglia bulimico che più o meno due mesi fa ha conquistato l’ennesima coppa contro l’Inter.

Stecca azzurra

Quanto duro sia, però, il compito in Europa lo dimostra la partita del Napoli. Gli azzurri affrontano gli olandesi dell’AZ Alkmaar, dati tra l’altro in difficoltà causa virus, sono superiori ai loro avversari, ma si scontrano contro l’ottima disposizione olandese. Pur superiore, il gioco dei napoletani non riesce a fare breccia nella difesa orange, Osimhen è evanescente, Mertens e compagni imprecisi e anche sfortunati, sfortuna che non conoscono gli olandesi quando riescono a capitalizzare una bella combinazione Sugawara – Svensson sulla destra, con de Wit bravo ad anticipare un impreciso Koulibaly. Gli attacchi finali del Napoli sono più che altro confusi e non riescono a modificare il risultato, per una inattesa sconfitta. Vince secondo pronostico, ma proprio al novantesimo, la Real Sociedad in casa del Rijeka, mettendo in salita ancor di più il prosieguo della squadra di Gattuso.

Roma corsara in Svizzerra

Chi invece la vita se la stava complicando da sola era la Roma in casa dello Young Boys. Va bene la rotazione degli uomini, visti i tanti impegni ravvicinati, ma mettere in campo una squadra quasi completamente nuova, anche se comunque tecnicamente superiore agli avversari, fa perdere fluidità di manovra e meccanismi codificati, e infatti i giallorossi chiudono il primo tempo in svantaggio per il rigore trasformato da Nsame. La musica cambia totalmente nella ripresa, quando gli ingressi di Spinazzola, ma soprattutto di Dzeko e Mkhitaryan ridanno punti fermi alla manovra, con i due che, nell’ordine, confezionano anche gli assist per Bruno Peres e Kumbulla per ribaltare il risultato, portando a casa i pronosticati tre punti. Un po’ a sorpresa, in questo girone, vincono i rumeni del Cluj in casa del CSKA Sofia, appaiando i romanisti al primo posto.

Il nuovo Milan dei record

C’è, infine chi continua a vincere indifferentemente tra campionato e coppa, facendo nel secondo caso pesare anche il blasone. Aveva antiche eco di calcio epico la sfida del Milan in casa del Celtic Glasgow, i rossoneri si mostrano superiori e impiegano poco ad andare in vantaggio con un colpo di testa di Krunic e a raddoppiare a fine frazione con una perla di Brahim Diaz. Nella ripresa i ragazzi di Pioli staccano la spina permettendo agli scozzesi di accorciare con Elyounoussi, ma poi riprendono il controllo e chiudono il match con una spettacolare azione finalizzata da Hauge. Nell’altra gara il Lilla supera lo Sparta Praga (4-1), rendendo chiare le gerarchie del girone.

Le altre

Fanno il loro dovere, cioè vincono, le altre pretendenti al titolo, in attesa delle squadre che arriveranno dalla Champions League: vince l’Arsenal in casa del Rapid Vienna (2-1), il Benfica in Polonia (2-1 al Lech Poznan), il Villareal con il Sivasspor (5-3) e il Tottenham con gli austriaci del LASK Linz (3-0).

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