Nonostante la vittoria in Germania, e le due reti di vantaggio al Franchi, Viola ha inspiegabilmente deciso di suicidarsi davanti ai suoi tifosi. Uniche vittime innocenti di una stagione da dimenticare, l’ennesima dell’era Della Valle, contestati a fine partita dalla curva Fiesole. La Fiorentina di Paulo Sousa, probabilmente vicino all’esonero, è passata dalle stelle alle stalle, habitat perfetto per l’incredibile rimonta dei puledri di Mönchengladbach. Guidata da una tripletta del capitano, Lars Stindl, che ha spazzato via in meno di un quarto d’ora il doppio vantaggio gigliato. Pochi minuti dopo è arrivato anche il poker definitivo del centrale danese, Andreas Christensen, tra lo sgomento della bella addormentata viola. Nell’ultima mezzora di gioco qualche timido tentativo di Ilicic, che prima colpisce una traversa e poi spara alto in un paio di circostanze. Finisce 4-2 per i tedeschi, meritatamente agli ottavi di finale, nonostante un rigore discutibile concesso dal portoghese Dias. Scorrono definitivamente i titoli di coda al Franchi, con la viola che esce di scena tra l’incredulità generale, i fischi e la contestazione di un pubblico deluso come non mai. Nelle prossime ore la società gigliata deciderà se proseguire oppure no il proprio rapporto col tecnico portoghese, che non ha mai digerito le ultime sessioni di calciomercato. Da Firenze è veramente tutto…finito. Linea allo studio.

Potrebbe interessarti

Russia 2018: “Grandi incertezze”

Rimandate alla seconda prova quasi tutte le grandi nel primo weekend Mondiale, subito ricc…