Il giovanissimo presidente della Puteolana Emanuele Casapulla

Il punto della situazione

La Puteolana 1902 attraversa sicuramente un periodo particolare, con le vicende societarie che tengono banco quasi più di quanto accade sul terreno di gioco. A tal proposito la squadra flegrea domenica giocherà in Puglia, contro una squadra esperta come la Fidelis Andria, ma l’attenzione è tutta, o quasi, sulle trattative, poi arenate, per la cessione totale e definitiva del titolo sportivo. Numerosi infatti gli imprenditori che si sono avvicinati alla 1902, tra cui anche una cordata flegrea, particolarmente interessata. Nonostante la 1902 attraverso la propria area stampa ha comunicato l’esito negativo di alcune di queste operazioni, non sono da sottovalutare altre piste più silenziose e meno mediatiche. Il club flegreo infatti, al centro delle polemiche dati i risultati, il mercato che non ha portato ad una campagna acquisti stellare come la scorsa stagione e, in aggiunta, la gestione di alcune situazioni che parte della piazza avrebbe voluto che si gestissero diversamente, non sembra mollare visto l’importante arrivo a Pozzuoli del forte centrocampista Housem Ferchichi, per il quale manca solo l’ufficialità del club. A discuterne con noi a 360° il Presidente della Puteolana 1902 Emanuele Casapulla.

Housem Ferchichi

Risponde il Presidente Casapulla

– Da due stagioni ha rilevato il titolo della Puteolana (nel 2018) insieme a Scognamiglio ed ha promesso a se stesso di portare in alto la Puteolana e dare onore ad una squadra che vanta una storia importantissima. Quest’ anno con l’entrata in serie D ha visto quel sogno realizzarsi. Cosa ha provato in quel momento e soprattutto cosa l’ha spinta ad investire così tanto in questa squadra?

R. – Al momento dell’acquisizione del titolo eravamo scettici per diversi aspetti: il primo riguardava l’impossibilità di insediarci ad inizio stagione, bensì a campionato già iniziato. Di conseguenza sono state maggiori le difficoltà nel dare un’impronta societaria ed un proprio metodo organizzativo, a prescindere dalla piazza o dal titolo che si acquisiva. In aggiunta, la Puteolana aveva una situazione societaria, debitoria e soprattutto calcistica che non era delle migliori. La scelta è stata difficile, ma dopo diverse notte insonni, è prevalso l’amore per questo sport e la voglia di affrontare una sfida difficile, ma non impossibile. A far la differenza poi la piazza di Pozzuoli, affascinante e storica come poche. La serie D era un obiettivo da raggiungere o al primo anno, anche attraverso i play-off, obiettivo dichiarato dalla società, o, con maggiori probabilità l’anno successivo, avendo acquisito maggiore esperienza e costruendo una squadra ancor più competitiva dell’anno precedente. Una squadra, insomma, che puntasse al primato. Abbiamo raggiunto l’obiettivo al primo anno dopo una lunga attesa per il responso, data la situazione Covid-19. Una soddisfazione immensa pensando che prima di questa nostra cavalcata in Eccellenza, nei sei mesi precedenti abbiamo lottato per raggiungere una salvezza con le unghie e con i denti per raggiungere una salvezza sudatissima. Ora, vederci in Serie D, a lottare contro squadre storiche e blasonate, è per me un sogno diventato realtà. I sacrifici sono stati tanti, e per chi ha voglia di far calcio, la serie D è un qualcosa che solo vivendola si può spiegare. Sono cresciuto in questa categoria visto che, da piccolo seguivo in tutta Italia i miei fratelli, essendo stati calciatori per oltre 10 anni di questa categoria. Oggi, ritornare in alcuni stadi a distanza di diversi anni è sempre emozionante.

– Nonostante un 2020 tempestoso, lei ha posto un importante restyling all’intera società, scegliendo nomi importanti alle dirigenze. Cosa si aspetta da questo team? Inoltre ha dato vita anche alla squadra Junores, per dare prestigio in casa granata o per puntare su giovani fuori classe da mandare in prima squadra?

Il Direttore Tecnico Gravagnoli

R. – Il 2020 è un anno da dimenticare, non solo per lo sport, ma per qualsiasi tessuto sociale. Importante nelle aziende sono le figure professionali che si vanno ad individuare e soprattutto la fiducia da riporre. Così è anche nel calcio, servono le giuste competenze. Quest’ultime importanti da apporre in base agli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Quest’anno, a differenza di quello passato, vista soprattutto la crisi economica che ci troviamo ad affrontare a livello mondiale abbiamo preferito avere un profilo più basso e fare scelte più oculate, senza però tralasciare il raggiungimento dell’obiettivo, cioè una salvezza tranquilla. Noi come società dobbiamo restare uniti, dal punto di vista tecnico e dirigenziale, affinché non si perdano di vista gli obiettivi ed i doveri che siamo chiamati a rispettare nei confronti di questa gloriosa maglia. Per quanto riguarda categoria Juniores, è il primo anno che la strutturiamo in quanto l’anno scorso preferimmo non partecipare al campionato e concentrarci solo sulla prima squadra. Considerata la visibilità che dà la Serie D, abbiamo scelto di costruire un gruppo fatto da giovani di prospettiva, ma che allo stesso tempo fossero pronti nel giro di pochi mesi ad essere inseriti nel tessuto della prima squadra. Nonostante il campionato sia ancora lungo, i risultati dicono che il gruppo, oltre ad esprimere un calcio fluido, sia all’altezza di questa importante competizione nazionale. Inoltre, avere già in prima squadra e quasi sempre da titolare con ottime prestazioni, il giovane classe 2002 (Simone D’ Errico), è motivo di soddisfazione.

– Il mercato grazie a Gravagnoli è ancora in pieno movimento, si parla di un grande colpo ora della Puteolana, il centrocampista del Palermo Ferchichi… cosa pensa del giovane in questione?

R. – Il D.T. Gravagnoli sin da quando si è insediato non ha perso un attimo. In primis ha instaurato, essendo anche lui un ex calciatore, un ottimo rapporto con il gruppo e con tutti membri della società. Si è concentrato poi sul gruppo, risolvendo tutti i contorni extra-calcistici ed ha cercato di operare sul mercato, in entrata ed in uscita, non avendo neanche tantissimo tempo a disposizione essendo subentrato solo poche settimane fa, per rafforzare e dare una identità alla squadra. L’ultimo acquisto, così come il portiere Gilli arrivato la scorsa settimana, non ha bisogno di presentazioni. E’ un centrocampista dagli ottimi tempi di inserimento, con una tecnica sopraffina e con tanta voglia di dimostrare di essere un giocatore da serie D. Per lui la Puteolana rappresenta una grande chance per mettersi in mostra.

Il Presidente risponde circa le critiche e la cessione del titolo della 1902

– Sappiamo che è stato oggetto di tante critiche, in un periodo non facile per la società, ha pensato più volte di cedere e vendere il titolo della squadra dei diavoli rossi. Si è parlato anche di Palma, con dichiarazioni molto forti su di lei. Cosa c’è in realtà nei suoi progetti futuri?

R.- Se questa domanda fosse stata fatta un anno fa probabilmente avrebbe lasciato il tempo che trova ma, così come nella vita, e soprattutto nel calcio, gli scenari cambiano, alcune volte molto velocemente. Dopo la promozione in D ed una lunga valutazione tra soci, analizzando gli aspetti calcistici e non, si è valutata una linea da seguire. Il calcio è sacrificio, passione, competenza e perseveranza. Abbiamo deciso di ringiovanire la rosa e puntare su over di categoria e già ciò, insieme ad altre valutazioni iniziali della società, non sono state condivise dalla piazza, che trasportata successivamente dal vociferino generale e d scelte societarie non comprese perfettamente, è stata indirizzata verso altre linee che direttamente si sono ripercosse anche sulla società e quindi hanno creato anche delle difficoltà sul poter far mercato, ad esempio, rallentandolo. Se dopo tanti sacrifici e obiettivi raggiunti in poco tempo, bisogna essere addirittura contestati e messi in discussione ancor prima che inizi il campionato, dopo aver raggiunto una salvezza, una promozione programmando in 1 mese e prendendo 25 giocatori quasi tutti di livello, avendo più punti da seconda di tutte le prime di eccellenza, una delle miglior difese d’Italia e un gioco con il 90% di possesso palla, vincendo e convincendo, allora forse si valuta che forse qualcosa non va e vale la pena anche ascoltare diverse campane che, magari mesi prima era impensabile. Con il Sig. Palma, ci siamo seduto per la prima volta sulla stessa tavola la scorsa settimana. Sicuramente abbiamo due modi diversi di operare e di fare calcio. Ha avanzato una offerta, diversa da quella riportata da diverse testate dove si evinceva, oltre ad un’ acquisizione immaginaria, l’ acquisto della società per € 100.000,00 , importo richiesto dal sottoscritto nel momento in cui ho valutato un ipotesi di vendita, ed esclusa della garanzia federale. L’ offerta è stata più bassa, anticipata da un caos mediatico quasi da anti-calcio, ma ognuno ha il suo modus operandi. Oggi il sig. Palma può rilasciare e affiancarsi al nome 1902 in tutte le interviste, ma sicuramente non è questo il modo di pagamento per acquisire un titolo, soprattutto quando si conoscono le richieste della parte venditrice, ossia la proprietaria in questo caso del titolo sportivo. Il prezzo, che siano le cordate presentatasi fino ad oggi o che si presenteranno in futuro, non varia. In realtà, ad oggi, dal punto di vista societario, stiamo valutando diverse offerte di affiancamento per far crescere e rinforzare ancor più la società, con figure professionali che possano dare il loro apporto, non solo economico, all’ interno della famiglia 1902.

Il giovanissimo Presidente Emanuele Casapulla

 

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