Bionda, fisico imponente, sicurezza tra i pali e sorriso sempre pronto. E’ questo l’identikit di Katja Schroffenegger, portiere italiano classe 1991 nativa di Bolzano. L’estremo difensore dopo varie stagioni in Italia suddivise tra Brixen Obi e Sudtirol emigra in Germania dove veste le maglie di Jena, Bayern Monaco e Bayern Leverkuse. Torna dalla Germania con uno Scudetto e dopo il ritorno al Sudtirol, passa all’Unterland e la passata stagione all’Inter dove con Capelletti difende la porta delle nerazzurre in Serie B, sancita a fine stagione dalla promozione in massima serie. In estete il trasferimento in Toscana su sponda Florentia dove la sua dedizione a migliorarsi la riporta in Nazionale. Dopo aver fermato la Juventus sullo 0-0 Katja nella Semifinale dell’Algarve Cup neutralizza anche un rigore a Rosie White della Nuova Zelanda.

L’azzurra insieme alle sue compagne decidono di rinunciare alla Finale contro la Germania e ritornare in Italia a causa dei blocchi dei voli tra il Portogallo e il nostro paese. Ora Katja in attesa di ritornare in campo si allena a casa per farsi trovar pronta e mettere a segno altre parate e record.

 

Partiamo dall’attualità. Come stai vivendo, dopo esser rientrata in Italia, questo periodo?
“È un periodo “nuovo“ per tutti noi, con qualche incognita e con tanto tempo per noi stesse. Cerco di viverlo in maniera positiva”. 

Vista l’inattività come ti stai allenando?
“Per fortuna ho la palestra e un grande prato a casa, quindi riesco ad allenarmi abbastanza bene”.

Ci racconti il viaggio di ritorno, che a detta di Rosucci a JTV è stato un’odissea?
“Confermo quanto detto da Martina. 17 ore di viaggio tra dubbi e incertezze, ma alla fine siamo riuscite a tornare in Italia”.

A Tutto Sport hai dichiarato: “Ero convinta di pararlo”. Da cosa nasceva questa convinzione?
“Insieme al mister dei portieri Cristiano ci siamo studiati i rigoristi della Nuova Zelanda. Ma poi, quando l‘arbitro ha fischiato il rigore, non mi interessava chi lo tirasse. Ero convinta di pararlo. Sono quelle sensazioni che vivi al momento, che non puoi studiare o spiegare. È andata bene poi”. 

Che esperienza è stata per te l’Algarve Cup, nonostante non aver disputato la Finale con la Germania?
“È stato un torneo che mi sono goduta dal primo giorno. Aver potuto giocare poi era una grande soddisfazione e molto emozionante”. 

Cosa ha significato a distanza di un’anno ritornare ad indossare la maglia azzurra?
“Non ho mai pensato di aver chiuso il capitolo in Nazionale. In quest’anno mi sono rimessa in gioco, modificando alcune cose nella mia vita, cercando di migliorarmi giorno per giorno. È stato molto bello poi aver letto di nuovo il mio nome tra le convocate. Il lavoro ha pagato. E mi auguro che sia l’inizio di qualcosa di molto bello”. 

Nel tuo palmares hai 1 Scudetto con il Bayern Monaco, 1 promozione con l’Inter ed 1 Europeo Under 19. Quale trofeo ti sta più a cuore e quale speri di poter inserire in questa lista?
“In realtà le promozioni in Serie A sono due. Una era col CF Südtirol nel lontano 2010. E devo dire che quella la ricordo più che volentieri. È stato un piccolo miracolo, a metà classifica dopo l’andata, una doppia promozione e poi la promozione. Aver vinto l‘europeo con l‘Under 19 è anche quella un’esperienza che non dimenticherò mai. Se ci penso mi vengono ancora i brividi”. 

Dopo la vittoria del campionato con l’Inter, nella scorsa stagione, hai deciso di passare alla Florentia. Come mai questa scelta?
“La Toscana per me é sempre stato un posto dove volevo vivere, la Florentia ha un progetto ambizioso e ha fatto bene nella passata stagione. Non ci ho pensato due volte quando ho ricevuto la chiamata”. 

Ti saresti aspettata una stagione del genere a livello personale e di squadra?
“Ero convinta sin dal primo giorno che lavorando bene, trovandoci bene una con l‘altra e con lo staff, avremmo potuto fare qualcosa di molto positivo. Fatto il primo passo, bisogna dare continuità al buono fatto finora, altrimenti non serve a niente”. 

Sei l’unico portiere a non aver incassato un gol dalla Juventus. Che emozione si prova ad essere detentrice di questo record?
“Intanto mancano ancora delle partite fino alla fine di questa stagione e altre squadre possono anche non subire gol dalla Juve. Li per li non sapevo di questo fatto, ma posso garantire che non prendere gol contro la mia squadra del cuore è una bellissima sensazione”. 

Cosa ti aspetti passata l’emergenza?
“Si ritornerà in campo? Credo che se ora ognuno di noi fa uno sforzo rimanendo a casa e rispettando le regole, riprenderemo a giocare e finiremo questo campionato. Non vedo l‘ora”. 

Un augurio per il futuro.
“Personalmente mi auguro di stare bene, fisicamente e nella vita. A questo si aggiunge il lavoro quotidiano personale e di squadra, e con tanta umiltà potremo fare il “secondo passo“ nel nostro bellissimo cammino”. 

 

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