In un momento particolare come questo, dove i giovani di ogni luogo vengono additati per una crescente irresponsabilità nei confronti della vita, c’è contrariamente una gran parte di loro che si da fare e si impegna in attività artistiche e culturali. Che riempiono le loro giornate e crescono in modo sano. Ballo, musica e parole hanno da sempre dato a tutti la possibilità di sfamare corpo e anima in un’Anima piena di umanità’ (cit. M.R.S. Di Stasio), in un corpo che si dissolve in Una Pioggia di Cristalli (cit. B. Lanzillo). È cosi che alcuni ‘diversamente anziani’ si impegnano in competizioni come il concorso letterario “Opera Prima”.

Il Concorso

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Il concorso di narrativa e soggetti per film e serie tv “Opera Prima” è dedicato agli studenti della scuola secondaria superiore in Italia e desidera promuovere la scrittura come esperienza di racconto di sé, degli altri e del mondo a partire da temi attuali. Per il 2019/2020 il tema è stato “A modo nostro”, basato su esperienze personali ed emotivamente rilevanti.

I 10 vincitori: Matteo Bordoni; Vittorio Boschini; Pietro Camussi; Carlo Danelon; Valesria de Stasio; Maria Rita Sofia Di Stasio; Beatrice Lanzillo; Maddalena Rossi; Sara Sardisco; Anna Tomatis. Tra questi nomi due ragazze napoletane che hanno suscitato l’attenzione del popolo partenopeo: Maria Rita Sofia Di Stasio e Beatrice Lanzillo, cresciute in quella fetta di terra che va dal Vomero al Centro Storico.

Le protagoniste

Maria Rita e Beatrice sono due giovani liceali piene di vita e di progetti, con la voglia di spaccare il mondo, e legate da una grande amicizia. Come la maggior parte dei loro coetanei, amano divertirsi e scoprire cose nuove. Le accomuna una grande passione per la scrittura e la recitazione ma nonostante siano egualmente abili, vedono il loro futuro in ruoli diversi.

Beatrice, 16 anni, già è autrice di diversi testi, vuole diventare una scrittrice professionista e sogna di frequentare la scuola Holden di Torino.

Maria Rita, 17 anni, studia recitazione da diversi anni, e vede il suo futuro come attrice, vorrebbe iscriversi all’Accademia di Arte Drammatica di Roma. Sicuramente nei loro progetti c’è la voglia di continuare a collaborare insieme e a raggiungere successi.

La vittoria del Concorso “Opera Prima” è infatti nata da un lavoro di squadra durato più di 10 mesi dove, le due studentesse scrivevano e si confrontavano, ognuna dando il maggior supporto in base alle proprie competenze e capacità. Beatrice poneva più attenzione ai testi e Maria Rita all’interpretazione, attraverso una continua rilettura. Questo scambio di knowledge ha permesso ad entrambe di crescere e migliorarsi e di saldare l’amicizia nata pochi mesi prima sui banchi di scuola.

…Passo dopo passo…

L’esperienza che le ha portate alla vittoria, consacrata in questo novembre, si è suddivisa in steps, durati diversi mesi, esattamente a partire da febbraio 2020.

Tutto nasceva per caso quando la loro professoressa Bianca Iaccarino, mentore e sostenitrice delle due piccole donne talentuose, assegnava un compito in classe.

Leggendo i testi la professoressa ha pensato di poterle proporre al concorso letterario, proposta che accettata di buon grado dalle studentesse e dalle loro famiglie, che supportano da sempre ogni loro piccolo passo. Il racconto presentato è stato poi arricchito dalle due giovani scrittrici per raggiungere le diecimila parole. Dopo qualche mese dall’iscrizione la fantastica notizia, tra 150 concorrenti le due sono state nominate tra i 21 finalisti, fino poi ad essere elette tra i 10 vincitori e contattate dalla casa editrice “Il castoro” per la pubblicazione.

I racconti

Maria Rita Sofia Di Stasio – Storia di un silenzio

È la storia autobiografica di un cambiamento personale sviluppatosi nel percorso di vita della protagonista che ha da sempre vissuto la realtà in compagnia di un fratello disabile. L’attenzione è posta sullo scambio di sguardi ‘gente – protagonista’ e l’inconsapevole fratello da proteggere. Sguardi che con il passare di anni cambiano significato nel cuore dell’autrice che più che provare rabbia nei confronti di chi non comprende e vede diverso tutto ciò che non riesce a spiegare, prova a dimostrare che la disabilità è parte di un mondo dove siamo tutti uguali. La disabilità spesso può essere un’opportunità di crescita, di incontri e di condivisione di esperienze personali con persone che aprono il proprio cuore alla conoscenza.

Beatrice Lanzillo – Pioggia di Cristalli

Storia personale di Cat calling, un fenomeno che ha come oggetto complimenti di cattivo gusto rivolti per strada a donne giovani. L’ autrice scrive in seconda persona per un discorso più diretto a chi legge. Un messaggio di speranza e denuncia nei confronti di chi subisce molestie sessuali di qualsiasi grado. Il Focus è sul corpo che si frammenta in mille pezzi, custode dell’anima che è l’essenza vera dell’essere umano. Ma corpo ed anima camminano insieme, nessuno è autorizzato a ledere la persona e la colpa non è di chi è padrona del corpo, ma solo di chi esercita violenza.

Segreti e Curiosità intervista incrociata

Beatrice ci confessa che Maria Rita è talmente emotiva che quando ride, piange, e questo la rende unica. Nonostante sia una ragazza introversa urla spesso per la gioia. Ha voglia di girare il mondo ed apprendere nuova cultura. È la “Finestra sul mondo”

Maria Rita invece ci confessa che Beatrice trova in lei la musa ispiratrice ed è colpita dallo sguardo brillante che attiva il suo creare e che per lei scrivere è come un ballo fatto di innumerevoli ed intense emozioni.

Diretta premiazioni

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