Domani Milan-Udinese, Gattuso: “Non siamo morti, speriamo che arrivi questa benedetta vittoria”

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Milan-Udinese, le parole di Gattuso

La doppia sconfitta contro Inter e Sampdoria ha portato grande sconforto in un Milan che prima del derby navigava a vele spiegate verso la prossima Champions League. I rossoneri sono chiamati a rifarsi già domani contro l’Udinese, nell’anticipo del turno infrasettimanale di Serie A. Il tecnico del Diavolo, Gennaro Gattuso, ha affrontato tutti i temi del momento nella consueta conferenza stampa della vigilia. Queste le parole, riportate da SpazioMilan.it:

I risultati sono negativi ma il gruppo ce la mette tutta. È vivo e mi fido di loro. Dobbiamo giocare con voglia e vincerla, ma anche avere la mente tranquilla. Il rigore non concesso a Piatek contro il Genova? Orsato è un arbitro particolare, lascia continuare l’azione. Tante volte bisogna saper parlare, protestare, e questo pure deve essere un motivo di crescita da parte nostra. Con la Samp c’erano due episodi dubbi, ma credo nella buona fede degli arbitri e dovremo fare di più per vincere le partite”.

“Noi remiamo tutti dalla stessa parte, sono tranquilloIn questi giorni ne ho sentite di cotte e di crude sul rapporto tra me, Leonardo e Maldini, ma io so quello che ci diciamo, il rispetto che c’è e si va avanti. Con il carattere che abbiamo già ci saremmo detti in faccia le cose. Il mio problema è raggiungere l’obiettivo Champions League. Il modulo? Domani vediamo se faremo qualcosa di diverso. Ci ragionerò domani. Caldara? Si sta allenando da 20-25 giorni con noi, sta meglio, anche fisicamente. Piatek? Nei primi tempi con Inter e Samp si è trovato da solo davanti, ho avuto questa impressione. Ma c’è anche da dire che con entrambe siamo andate sotto subito. Non ci si deve focalizzare solo su di lui, ma dobbiamo pensare alla squadra. A fare un qualcosa in più. Non gli si prende le misure, se a lui arrivano le palle riesce a farti male. Nel secondo tempo di Genova poteva segnare. Abbiamo creato molta pressione sulla Samp, che giocava a due-tre tocchi, non ci siamo smarcati velocemente per far girare il pallone. Penso sia a lui che agli altri. Bakayoko l’ho visto benissimo anche da mezzala, non è un problema dove gioca lui. Il problema è dove vogliamo giocare, ci manca un po’ di tranquillità. Abbiamo avuto troppe frenesie nelle ultime partite”.

“Donnarumma un anno fa non aveva l’esperienza e la forza di assumersi le sue responsabilità. Sabato ci ha messo il suo faccione. Ci sta sbagliare un’imbucata dato che tocca 150 palloni a partita. Mi è piaciuta la sua reazione già in allenamento ieri, come le parole di Conti che l’ha rincuorato. La ricetta giusta per ripartire? Vincere. Ho sentito dire che la squadra sta male fisicamente, ma non è vero. Stiamo creando tanto. Dobbiamo essere più bravi a iniziare meglio le partite”.

Kessié-Biglia? Certo che hanno risoltoFranck sa che ha fatto qualcosa che a me e ai compagni ci ha fatto stare male. Ma con lui non c’è assolutamente nullaIl mio futuro? Non ci penso. Il Milan è la mia squadra, la mia famiglia. Io devo pensare solo per il bene del club, le altre cose passano in secondo piano. Concentriamoci su di noi, senza pensare ai nostri rivali. Guardiamo in casa nostra, poi per la Champions si vedrà. Mi piace analizzare le partite e stare vicino ai giocatori, per poi lasciarli tranquilli. Vivo peggio le vittorie, perché cerco di fare in modo che i giocatori restino concentrati. Il 3-4-1-2 con Paquetá dietro le punte? Vediamo, abbiamo gli interpreti per poterlo fareSperiamo che arrivi questa benedetta vittoria e poi che possiamo fare sempre meglio“.

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